Pensioni di inabilità 2019, aumento importo da gennaio? Ecco a chi spetta

E’ previsto un aumento riguardo le pensioni di inabilità per gli aventi diritto? Si tratta di una proposta che è contenuta all’interno di un emendamento del MoVimento 5 Stelle che è stato presentato in commissione bilancio della camera con il solo obiettivo di aumentare gli importi delle assegni riservati a tutti quei soggetti ai quali è stata riconosciuta una incapacità totale di svolgere una qualsiasi attività lavorativa. Secondo questa proposta, dagli attuali 282,54 euro si salirebbe a circa €500 al mese per ben 13 mensilità e nel caso in cui questa proposta dovesse concretizzarsi scapperebbero gli aumenti immediatamente a partire già dal primo gennaio 2019.

Questa misura ovvero l’aumento delle pensioni di inabilità, dovrebbe costare circa 1,35 miliardi di euro annui almeno queste sono le Stime delle Movimento 5 Stelle. Come abbiamo già anticipato, dunque, questo emendamento ha soltanto un obiettivo quale quello di aumentare a circa €500 mensili gli assegni delle pensioni di inabilità per gli aventi diritto e dunque per coloro che risulteranno essere in possesso di determinati requisiti.

Si corrisponderebbero alla riconosciuta inabilità al 100% dell’attività lavorativa al versamento di un certo numero di contributi e di soglie reddituali, che non devono essere oltrepassati. Nel caso in cui dovesse essere accettato questo emendamento, l’aumento scatterebbe a partire già dal primo gennaio 2019 e si tratterebbe, dunque, di un aumento piuttosto consistente visto che si passerebbe da 282,54 a 500 euro. Ricordiamo che la pensione di inabilità spetta ai lavoratori dipendenti, ma anche ai lavoratori autonomi, a coloro che risultano iscritti alla gestione separata che abbiano comunque versato almeno 5 anni di contribuzione, di cui tre maturati nei 5 anni precedenti la presentazione della domanda. Tra gli altri requisiti richiesti ci sarebbero anche quelli anagrafici ovvero bisognerà che i beneficiari abbiano nel 2018, una età compresa tra 18 e 66 anni e 7 mesi di età e dovranno risultare anche essere residenti nel nostro paese. E’ richiesto anche un altro tipo di requisito, ovvero un reddito annuo personale che non sia superiore a 16.664,36 euro.

Ricordiamo che la pensione di inabilità civile oppure pensione per invalidi civili totali altro non è che una prestazione dell’Inps, che spetta soltanto a chi possiede un’ invalidità che è stata riconosciuta al 100% e non supera determinati limiti di reddito. Affinché si abbia diritto alla pensione di inabilità civile, bisognerà che sia riconosciuta l’invalidità in misura pari al 100% e quindi bisognerà aver ottenuto il certificato medico introduttivo dal medico curante, da inviare all’INPS attraverso il portale web, call center, patronato e presentare così la domanda di invalidità.

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2 Responses

  1. Giovanni ha detto:

    L aumento a 780 euro(pensione di cittadinanza) riguarda solo gli invalidi al 100 per 100 o anche coloro che hanno un invalidità compresa tra il 75 e il 99 per cento…?.se qualcuno sa qualcosa e potesse rispondermi…grazie mille

  2. Tamara ha detto:

    Mio padre percepisce invalidità del 100% piu accompagnamento. Avrà lo stesso l’aumento?

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