Pensioni oggi, Quota 100 potrebbe saltare: tutte le ultime novità

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Giornata importante quella di oggi martedì 12 dicembre perché ci sarà un altro incontro molto importante tra il premier Conte ed il presidente della commissione è Jean Claude Junker per discutere ancora una volta sulla manovra e l’eventuale modifica da effettuare per ridurre il deficit PIL e quindi per non incorrere nella procedura di infrazione. Questa sarebbe una conseguenza inevitabile nel caso in cui la manovra non dovesse convincere ancora una volta Bruxelles e nel caso in cui governo italiano dovesse continuare su questa scia e non fare un passo indietro. A subire soprattutto cambiamenti importanti potrebbe essere la riforma pensioni e nello specifico la tanto discussa quota 100. Questa misura così com’era stata presentata inizialmente, potrebbe essere a rischio e tra le ipotesi che circolano ci sarebbe quella della quota 104 che è stata avanzata dall’economista molto vicino alla Lega Alberto Brambilla.

Quest’ultimo sembra abbia avanzato la proposta di un uscita dal mondo del lavoro nel 2019 soltanto per coloro che abbiano raggiunto i seguenti requisiti, 62 anni di età e 38 anni di contributi quindi quelli previsti dalla quota 100, ma 2 anni prima ovvero nel 2017 e quindi si passerebbe a quota 104. Ad ogni modo questa misura è stata smentita categoricamente da fonti del governo ed allo stesso premier Matteo Salvini. È circolata anche un’altra ipotesi ovvero quelle riguardanti quota 100 a tempo o almeno finché ci saranno le risorse disponibili e nel momento in cui queste dovessero iniziare a mancare, quota 100 potrebbe essere eliminata. Si parla anche tanto di reddito e dunque di pensione di cittadinanza che sarebbero sotto la lente di ingrandimento di Bruxelles.

Ad ogni modo queste due misure non partirebbero però dal primo gennaio, ma soltanto nei mesi più avanti e quindi ci sarebbe ancora qualche settimana in più per poter apportare delle modifiche, ma soprattutto per tentare di risparmiare qualcosa. Negli ultimi giorni a parlare è stato anche il presidente dell’INPS Tito Boeri e lo ha fatto soprattutto in termini di simulazioni, sostenendo che ne sono state fatte più di 100 e che nessuno al momento sembra essere al di sotto delle risorse stanziate in manovra.

Di conseguenza i risultati sarebbero sempre gli stessi e nello specifico poi Boeri ha dichiarato: ” siamo sopra quelle cifre in modo consistente Soprattutto negli anni successivi non può esserci qualcosa della spesa”.  Bisognerà Dunque attendere la fine della giornata di oggi per capire se verranno apportate delle modifiche importanti alle misure pensionistiche già da tempo anticipate e non ancora confermate.

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