Pensioni Opzione Donna proroga al 2019: requisiti e beneficiari

Cosa deciderà effettivamente il governo Conte in tema di pensioni è sempre essere ancora un mistero, anche se alcune misure sono state già delineate e confermate, ma la cui proroga ancora effettivamente non è stata presentata. Al momento, sembra essere ancora un po’ incerta l‘introduzione di quota 100, in termini di finestre e scadenze. Si è anche tanto parlato della proroga di opzione donna e della volontà di volere bloccare l’avanzamento dei 5 mesi dell’aspettativa di vita. Invece è rimandata, molto probabilmente a causa di alcune necessità di copertura economica, l’applicazione di quota 41. Ad ogni modo però per poter avere l’ufficialità tutte queste misure bisognerà attendere l’apposito decreto, che dovrebbe arrivare al massimo entro la fine. Soltanto qualche settimana fa invece era stata approvata la nota di aggiornamento al def, un documento dove sono state girate tutte quelle che sono considerate le priorità del governo del cambiamento, compresi anche i 6,7 miliardi di euro destinati a superare la legge Fornero.

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Tutta la manovra complessivamente avrà un costo di circa 40 miliardi di euro e queste sono state le Stime confermate nelle scorse settimane. Ovviamente bisognerà anche parlare dell’introduzione della cosiddetta pensione di cittadinanza, perché questa misura potrebbe portare all’aumento delle pensioni minime che bisogna considerare comunque a parte. Il reperimento delle risorse è stato infatti uno degli argomenti più caldi delle ultime settimane e Luigi Di Maio più volte ha fatto riferimento ad un gruppo tecnici che da settimane sono al lavoro per cercare di fare bene i conti ed elaborare eventualmente un piano di tagli necessari.

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L’Obiettivo del governo sarebbe quello di recuperare almeno 3-4 miliardi di euro, oltre a quelli che sono stati già considerati e che dovranno andare entro un anno a regime. Su opzione donna non dovrebbero esserci alcun tipo di dubbi ed infatti questa misura darà la possibilità alle donne sia autonome che lavoratrici dipendenti, di andare in pensione anticipatamente. Opzione donna dovrebbe essere confermata anche per il prossimo anno senza alcun tipo di penalizzazione.

Per il prossimo triennio saranno richiesti un requisito contributivo di 35 anni ed un requisito anagrafico di 58-59 anni. A confermare la proroga di questa misura sono stati tanti esponenti del governo tra cui anche il vicepremier Luigi Di Maio e Salvini durante la trasmissione otto e mezzo in onda su La7 lo scorso 8 novembre 2018. Incontri decisivi e importanti per opzione donna sono già avvenuti lo scorso mese di ottobre e più nello specifico il 10 di ottobre, quando c’è stato l’incontro tra il ministro del lavoro e dello sviluppo economico di Luigi Di Maio E le rappresentanti del Movimento opzione donna, che hanno ribadito ancora una volta l’importanza della proroga di questo Istituto nella legge di bilancio.

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