Pensioni ultime notizie, Quota 100 e aumento lavoro giovani: tutte le stime

In attesa che venga applicata la misura quota 100 si vanno ad analizzare quelle che potrebbero essere le conseguenze delle azioni in materia previdenziale, che sono al momento previste dal governo. Nello specifico, si cerca di capire effettivamente quanto possa essere facilitata grazie a queste misure l’uscita dal mondo del lavoro per gli over 50, dando loro la possibilità di poter accedere alla pensione e quanto possa facilitare l’occupazione giovanile. Ci si chiede, dunque, se queste misure previste dal governo in tema pensioni possono effettivamente facilitare anche l’occupazione giovanile e dare quindi maggiori possibilità ed opportunità ai giovani di accedere al settore pubblico e privato. Nello specifico, si cerca di capire se effettivamente grazie a Quota 100 per ogni posto di lavoro che si renderà disponibile e ci saranno delle possibilità altrettanto per chi al momento non lavora in cerca, dunque, di una occupazione.

Questa analisi è stata effettuata da un noto quotidiano economico italiano, ovvero ilsole24ore grazie anche all’aiuto di alcuni esperti. Secondo questo studio, i paesi europei che hanno un maggior tasso di occupazione di senior, sono gli stessi che registrano comunque nel contempo dei livelli occupazionali alti riguardanti giovani e questo va a smentire il concetto secondo cui per ogni persona che va in pensione ce n’è un altro giovane che accede al mondo del lavoro.

Detto ciò comunque, non è detto quindi che dare la possibilità agli italiani di poter accedere anticipatamente alla pensione possa favorire l‘occupazione giovanile. Ma qual è ad oggi la situazione in Italia? Visto l’andamento demografico nel nostro paese, sembra esserci un tasso di occupazione nella fascia over 50 piuttosto scarso, ma si troverebbe tra gli ultimi 10 paesi della classifica in termini di occupazione giovanile, con una percentuale al di sotto del 18% e rappresenta anche la terza peggiore in assoluto nella percentuale dei giovani senza lavoro.

Una volta detto questo, dunque, non è detto che ci sia un numero fisso di posti di lavoro e tra l’altro gli esperti hanno fatto notare come anche in passato, pratiche di anticipo dell’età pensionabile non abbiano prodotto o comunque stimolato l’occupazione giovanile. Ovviamente c’è chi spera che possano aumentare i tassi di occupazione in ogni fascia d’età, basandosi sul presupposto che tanto più gente lavora, più è possibile determinare condizioni di sviluppo e di ricchezza per tutti.

Possiamo dire che in parte il discorso potrebbe variare rispetto a quelli che sono i settori della pubblica amministrazione, ovvero quel settore dove sono più evidenti effetti conseguenti che producono un maggior carico di lavoro per chi resta in servizio, rispetto a coloro che vanno in pensione.

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