Riforma pensioni ed età pensionabile 2019, quando poter uscire dal mondo del lavoro

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Sul tema riforma pensioni sembrano esserci ancora molti dubbi, ma soprattutto molte incertezze. Ciò che ci si chiede effettivamente è come possa cambiare e variare l’età pensionabile sulla base dei contributi con la nuova riforma pensioni 2019. Tanti lettori quotidianamente ci pongono delle domande e dei dubbi e vogliono sapere effettivamente quando potrebbero andare in pensione. Ovviamente possiamo soltanto dire che non si può parlare genericamente per tutti perché ogni caso è a sé, ma cercheremo qui di seguito di rispondere ad alcuni dubbi su età pensionabile in base a quelli che sono ad oggi i requisiti disposti dalla riforma pensioni 2019. Su quota 100, ovvero la possibilità di poter andare in pensione anticipata avendo maturato 38 anni di contributi e avendo compiuto 62 anni di età, nel caso in cui si abbiano ancora 56 anni di età e 36 anni di contributi, è chiaro che mancano ancora 6 anni per poter accedere alla misura.

Potrebbe però nel frattempo essere varata anche un’altra misura previdenziale che possa permettere di andare in pensione prima, ovviamente ha in questo specifico caso come ad esempio la quota 41 che sarà a prescindere dall’età valida per tutti una volta maturati, appunto 41 anni di contributi. Un altro lettore ci chiede avendo 42 anni di contributi e 57 di età, quando potrà andare in pensione. La risposta è la seguente ovvero potrà accedere alla pensione non appena raggiungerà i requisiti di accesso alla pensione anticipata, ovvero 43 anni e 3 mesi e questo soltanto nel caso in cui non sarà approvata il blocco dell’aumento dell’età pensionabile oppure 42 anni e 10 mesi, qualora verrà il totale blocco.

Infine, un altro lettore ci pone un altro quesito ovvero se potrà andare in pensione con 37 anni di contributi e 64 anni di età, avendo assistito una signora per circa 18 mesi che poi è deceduta e dichiarando di essere iscritta all’albo ufficio di collocamento. La risposta è la seguente, ovvero che purtroppo non potrà accedere alla quota 100 visto che occorrono almeno 38 anni di contributi e le alternative di pensionamento sono o accedere alla pensione di vecchiaia avendo compiuto 67 anni di età, oppure ricorrere all’ Ape volontaria fin da subito, considerando però che non è una vera e propria pensione, ma un anticipo pensionistico attraverso una sorta di prestito bancario che bisognerà poi restituire.

E per chi invece ha compiuto 66 anni di età ed ha soltanto 20 anni di contributi, quanto bisogna aspettare ancora per poter accedere alla pensione? La risposta è che con soltanto 20 anni di contributi si può accedere soltanto alla pensione di vecchiaia a 67 anni, oppure in alternativa all’Ape volontaria che viene elargita dalle banche.

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