West Nile Virus, primi casi a Forlì: due i pazienti ricoverati, uno dimesso

Sono stati segnalati 3 casi di West Nile virus anche a Forlì e nello specifico presso il reparto di medicina d’urgenza dell’ospedale morgagni-pierantoni, si troverebbe ricoverato un 58enne alle prese con delle patologie pregresse. Fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita. I due pazienti sono risultati affetti dal virus West Nile, ma fortunatamente sono stati dimessi e si tratterebbe di un 26enne di una 36enne. I test di laboratorio hanno confermato che i tre pazienti sono stati infettati dal virus West Nile trasmesso da una zanzara. Un paziente di 64 anni è risultato affetto da virus West Nile, mentre si trovava in vacanza in Val Badia. Alcuni Giorni fa sarebbero arrivati i primi disturbi come febbre molto alta, mal di testa e nausea e qualcosa di simile ad una influenza piuttosto banale. Il quadro clinico dell’uomo però pare che si sia aggravato rapidamente con la manifestazione di problemi a livello neurologico e così il turista di 64 anni è stato trasferito presso l’ospedale San Maurizio di Bolzano dove poi è rimasto ricoverato in condizioni piuttosto critiche nel reparto di rianimazione.

Il responso poi ha confermato i primi sospetti ovvero che il paziente è stato infettato dal virus West Nile trasmesso dalla zanzara e dopo essere stato sottoposto a tutta una serie di terapie nella giornata di ieri è stato trasferito all’ospedale di Verona, dove i medici comunque hanno tenuto riservata la prognosi. Come sappiamo infatti il virus si diffonde con le zanzare, ma pare sia legato anche ad alcuni uccelli che possono albergare il virus davvero come un serbatoio. L’insetto effettivamente funge come vettore e va a pungere il volatile diventando così veicolo del virus che può trasmettere all’uomo. La stragrande maggioranza dei casi ad essere colpiti sono gli uomini e le donne sopra i 65 anni con delle patologie croniche come delle vasculopatie cerebrali e ischemie cerebrali croniche cardiopatie immunodepressi e quindi deboli per diversi fattori concomitanti.

Circa 100 persone che vengono punte dalle zanzare, pare non manifestino alcun sintomo patologico mentre 20 presentano la febbre transitoria. Sintomi più gravi Generalmente sono la febbre molto alta. debolezza muscolare. forti mal di testa, tremori, disorientamento, torpore, disturbi alla vista, convulsioni, paralisi e coma. A seguito del verificarsi di molti casi di malattia causata da West Nile virus nella regione Emilia Romagna l’ AUSL ha attivato nella giornata di giovedì e venerdì nei tavoli di coordinamento ed è stato stabilito anche di rafforzare le azioni di lotta alle zanzare già prevista dal piano regionale per la sorveglianza e il controllo delle malattie che sono trasmesse dall’ insetto vettore che è stato già attuato in tutti i comuni della Romagna.

“La malattia non si trasmette da uomo a uomo e la persona malata non è in grado di infettare la zanzara. Siccome gli uccelli sono il serbatoio del virus, la zanzara, che ne è il vettore, si infetta pungendo uccelli infetti e, infettatasi a sua volta, può occasionalmente trasmettere la malattia all’uomo. E’ indispensabile che tutta la cittadinanza, e in particolare gli anziani e le persone con patologie in corso (diabete, ipertensione, malattie renali, patologie che comportano immunodepressione) adottino misure di protezione individuale nei confronti delle zanzare”, ribadisce l’Ausl.

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