A nove anni viene accusato di aver uccido 5 familiari dopo aver incendiato casa intenzionalmente

Pubblicato il: 24 Ottobre 2019 alle 4:24

Un bambino di 9 anni pare che sia stato accusato di 5 omicidi di primo grado e anche di tanti altri episodi di incendio doloso in seguito alla morte di cinque membri della sua famiglia. Stando a quanto riferito sembrerebbe che i pubblici ministeri di un’audizione presso il Tribunale del circuito della contea di Woodford, abbia dichiarato il bambino di 9 anni di nome Kyle Alwood dell’Illinois colpevole di avere dato intenzionalmente fuoco alla casa della sua famiglia causando la morte di 5 persone. L’incendio in questione sarebbe avvenuto nella residenza di Timberline Mobile Home Park ed avrebbe ucciso due fratellastri del bambino, Ariel di un anno e Daemon di due anni, così come purtroppo anche il cugino dei due Ross Alwood.

Purtroppo però nell’incendio sarebbe molto anche Il patrigno del piccolo di 9 anni ovvero il 34enne Jason Wall ed anche la bisnonna materna di 69 anni Kathryn Murray. Il pubblico ministero così sembra aver ritenuto colpevole il bambino di avere ucciso i membri della sua famiglia che molto probabilmente quando sono divampate le fiamme stavano dormendo e quindi non si sono resi conto in tempo di ciò che effettivamente stesse accadendo all’interno della loro abitazione. “Ero alla finestra e ho detto ai miei figli che mi dispiaceva non poterli salvare. Sai, almeno spero che lo abbiano sentito. Ho detto a Jason che lo amavo … E poi qualcosa mi ha detto che se ne sono andati per sempre.“[…] Non so cosa sia peggio. Sentirlo urlare [Jason] o quando ci fu il silenzio più totale”, ha dichiarato la madre di Kyle Alwood, Katrina Alwood.

Bambino di nove anni da fuoco alla casa e uccide 5 persone

Quest’ultima sostiene che il figlio dovrebbe essere punito per i crimini commessi, ma aggiunge anche che meriterebbe comunque una seconda possibilità.“Tutti lo guardano come se fosse una specie di mostro, ma è solo un bambino.Tutti quanti possiamo commettere errori. Sì, è stata una tragedia orribile, ma non merita di buttar via la sua vita“, ha spiegato la donna. Katrina ha spiegato anche che al figlio è stata diagnosticata recentemente schizofrenia e disturbo bipolare.

La sorella nel frattempo però è apparsa meno indulgente e ritiene che il bambino debba pagare per i crimini commessi e che dovrebbe andare da qualche parte fino all’età legale.“In sostanza merita la prigione. Perché alla fine della giornata, che lo volesse o no, sapeva come funzionasse il fuoco, e sicuramente non lo avrà acceso per case”, ha dichiarato la zia. Il bambino intanto tornerà ancora una volta in tribunale il 22 novembre prossimo per un’udienza preliminare. Per via della sua giovane età non potrà essere tenuto in custodia tra un’audizione e l’altra.

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