Amazon Echo ci spia: meglio tenerlo fuori dalla camera da letto

Pubblicato il: 16 Dicembre 2019 alle 1:44

Una esperta in materia di privacy ha messo in guardia dal consentire ad Alexa di entrare nella camera da letto. La dottoressa Hannah Fry, che è stata la prima donna a tenere una conferenza di Natale presso la Royal Institution, ha espresso la propria opinione contro il fatto di avere un dispositivo intelligente – più precisamente Amazon Echo – in qualsiasi camera da letto, ma sarebbe meglio relegarlo al piano inferiore di casa.

Amazon ci ascolta e ci spia

L’esperta ha spiegato perché pensa che le famiglie dovrebbero seguire il suo esempio non permettendo ad Alexa di ascoltare troppo i propri affari personali. È stato ipotizzato per anni che Amazon potrebbe intercettare le nostre conversazioni tramite i dispositivi. Più precisamente, questo dispositivo sarebbe in gradi non solo di ascoltare ogni tuo comando, ma è in qualche modo abilitato da noi stessi a farlo.

Gli informatori hanno suggerito all’inizio di quest’anno che Amazon avrebbe potuto attingere a conversazioni in Gran Bretagna per verificare che i dispositivi funzionassero correttamente. A quel tempo, presumibilmente sentirono una donna cantare sotto la doccia e qualcuno che leggeva dati bancari riservati. Non è l’ideale, vero?

Ci sono circa due milioni di case nel Regno Unito – dove lo studio al momento si è concentrato – con un dispositivo Amazon, ma la dottoressa Fry ha messo in guardia contro l’accettazione di consentire tali dispositivi nella nostra vita personale e privata. “Penso che ci siano alcuni spazi nella casa, come la camera da letto e il bagno, che dovrebbero rimanere completamente privati. Questa tecnologia è attivata da una parola scatenante [come “Alexa”] ma continua a registrare per un breve periodo successivo. La gente lo accetta, ma dovremmo tutti dedicare più tempo a pensare a quel che significa per noi“.

Amazon nega

Mentre Amazon ha negato di spiare persone comuni attraverso i dispositivi, è stato rivelato che ci sono lavoratori in Paesi come Costa Rica, Romania e India che hanno ascoltato fino a 1.000 clip audio ogni giorno.

Dopo aver chiesto alle società tecnologiche di fornire tutti i dati che avevano raccolto, la dottoressa Fry ha ricevuto le registrazioni delle normali conversazioni quotidiane che avevano avuto luogo a casa sua. Ha aggiunto: “Se un’azienda ti offre un dispositivo con un microfono connesso a Internet a basso prezzo, devi pensarci molto attentamente. Ho sia un dispositivo Alexa che un dispositivo Google ad attivazione vocale e li spengo entrambi regolarmente. Le persone devono davvero impostare i propri limiti“.

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