Autismo, le terapie deve pagarle la ASL

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Bambini affetti da autismo hanno diritto a ricevere dalle Asl le terapie Aba e, se il sistema sanitario non è in grado di assicurarle, deve sostenere le spese per le cure private. A confermarlo un’ordinanza del tribunale di Roma, la seconda in pochi mesi, che ha condannato un’azienda sanitaria locale a provvedere alle cure di un bimbo di 3 anni e mezzo.

«La terapia Aba – che sta per Applied behaviour analysis – è una terapia cognitivo comportamentale che le persone con sindrome dello spettro autistico dovrebbero seguire sin da infanzia. Ha l’effetto di renderle socialmente più indipendenti», spiega l’avvocato Daria Pietrocarlo, che con la collega Alessandra Pillinini ha seguito la famiglia romana. «L’Istituto superiore di sanità ha riconosciuto validità scientifica al metodo, e nelle linee guida stabilisce che la terapia dovrebbe durare da 20 a 40 ore a settimana».

Alcune Regioni, e da gennaio anche il Lazio, offrono contributi in denaro alle famiglie per pagare le cure, altre prevedono che siano erogate attraverso la Asl, ma la situazione è a macchia di leopardo. «Il decreto legislativo 502/92 stabilisce però che tutte le terapie riconosciute, quindi anche la Aba, siano a carico del Servizio sanitario nazionale», sottolineano gli avvocati. «Se le Asl non le assicurano, ci si può rivolgere al giudice».

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