Beppe Bigazzi non era gravemente malato, parla l’amico “Ha scelto di morire”

Nei giorni scorsi, all’età di 86 anni è deceduto il volto storico de La Prova del Cuoco ovvero Beppe Bigazzi, il conduttore e gastronomo morto lo scorso 9 ottobre dopo avere lottato contro la lunga malattia. Sarebbero state queste almeno le dichiarazioni ufficiali anche se ad oggi alcune rivelazioni esternate da un amico fraterno ovvero Paolo Tizzanini, mettono in dubbio proprio la gravità delle condizioni di salute del conduttore.

Intervistato da Fanpage, l’amico fraterno di Bigazzi avrebbe detto che Beppe non era poi così gravemente malato come è stato scritto. “Aveva un problema di salute di quelli che capitano a chi ha 80 anni ma l’aveva superato abbastanza bene. La mia impressione è che abbia voluto morire. Aveva smesso di mangiare. La sua non era la cartella clinica di un malato terminale, non lottava contro alcun male. Ha scelto di lasciarci in modo sereno”, ha dichiarato Bigazzi.

Sembra proprio che poi Tizzanini sia entrato nei dettagli, raccontando di quanto fossero stati significativi gli ultimi giorni di vita di Bigazzi, sottolineando che era ridotto pelle ossa, pesava all’incirca 20 kg, non mangiava più ma era comunque tutto sereno e tranquillo a casa nel suo letto. “Quando la dottoressa lo hai incontrato giovedì lo ha rimproverato: Signor Beppe lei non ha una malattia è lei che non reagisce”. Ultimamente Bigazzi si era ritirato a vita privata ed era rimasto lontano dalla televisione e dei riflettori.

Bigazzi non era gravemente malato, si è lasciato morire

Questo oltre che tutto ciò che ha raccontato l’amico fraterno e le mie fanno intendere che effettivamente il conduttore avesse soltanto voglia di morire. “Era una persona che ha avuto il coraggio di decidere per sé stesso fino all’ultimo e che va rispettato anche per questo. Con la sua intelligenza e la sua saggezza avrebbe potuto vivere fino a 200 anni. Ha scelto di andare via in maniera serena“, ha aggiunto il collega ma soprattutto amico intimo, Tizzanini.

Giuseppina mi aveva detto che, per volontà di Beppe, non avremmo dovuto dire nulla agli amici prima delle esequie. Beppe ha voluto funerali privati e aveva disposto che vi partecipassero solo i figli, la moglie, altre poche persone, io e mia moglie Daniela. Nessun altro. Ha scelto di andarsene tranquillamente, senza troppi clamori. Si era ritirato a vita privata dal momento in cui aveva deciso di chiudere con la televisione ma la sua mente è stata lucidissima fino all’ultimo giorno”, ha poi concluso lo chef.

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