Carlo Conti parte stasera con La Corrida oggi Venerdi 22 Marzo

Si gioca d’anticipo in Rai. La seconda edizione de “La Corrida’’, clic anche quest’anno vedrà Carlo Conti alla conduzione, andrà in onda dal prossimo 22 marzo su RaiUno c non più venerdì 2R 11 motivo? L’antìcipo di 7 giorni avrebbe una spiegazione precisa: la messa in onda della nuova edizione di “Ciao Darwin” ha preso il via venerdì 15 marzo su Canale 5, stesso giorno, tra l’altro, in cui su RaiUno è andata in onda la finale di “Sanremo Young”.

Per non lasciare un venerdì “scoperto” e, soprattutto, per evitare di dare al programma di Paolo Bonolis la possibilità di guadagnare troppo terreno sul fronte ascolti, l’esordio dei dilettanti allo sbaraglio è stato anticipato al 22. Vediamo se questa mossa restituirà alla Rai gli stessi ottimi ascolti ottenuti lo scorso anno con il talent show. E così che Carlo Conti si prepara a sfidare a colpi di sitare Paolo Bonolis riportando in TV lo storico programma di Corrado.

Da venerdì 22 dunque su Rai Uno torneranno a sfidarsi i mitici «dilettanti allo sbaraglio», e lo faranno in una versione della trasmissione il più possibile vicina all’originale. Aspettiamoci dunque i campanacci, le trombette da stadio, i fischietti. Aspettiamoci il semaforo prima di assistere alla risposta del pubblico in studio e magari anche l’applausometro. “Se un’idea è vincente la cosa migliore che si può fare è non cambiarla”, ha dichiarato Conti, emozionato per ritrovarsi per il secondo anno di seguito alla guida di un programma che da bambino ascoltava già nella sua versione radiofonica.

Sì. perché anche se senza la pretesa di lanciare nuovi cantanti o scovare fenomeni, “La Corrida” resta sicuramente il primo tàlent show della televisione italiana. “Esattamente mezzo secolo dopo la sua nascita toma così in onda questa trasmissione — aveva dichiarato Conti lo scorso anno prima del “debutto” della Corrida —. Per me è inevitabile

pensare a Corrado: rivedo le sue facce irripetibili, il suo modo apparentemente distaccato ma sempre rispettoso, in cui, per quanto posso, mi riconosco. Appena c’è stata la possibilità di riportare sugli schermi questo programma — che negli anni è stato condotto, benissimo, anche da Gerry Scotti e Mavio Insinua — è stato naturale incontrarmi subito con Marina Donato, la moglie di Corrado, che ha reputato fossi la persona giusta per riportarlo in Rai ’. Una nuova edizione in cui, appunto, la novità sarà lasciare il programma esattamente come è. Se un’idea è forte è forte. Non ha senso cambiarla. Aggiungere i giudici? Fare’ modifiche? Perché trasformare qualcosa che funziona?”.

Saranno in tutto otto puntate e «spero – ha dichiarato il presentatore toscano – di divertirmi molto». Per il ruolo di valletta è stata confermata la 27enne Ludovica Caramis, l’orchestra sarà ancora una volta diretta da Pinuccio Pirazzoli e la regia è di Maurizio Pagnussat. Per il resto, la formula resta invariata e non avrebbe potuto essere altrimenti considerati gli ottimi ascolti della scorsa stagione. Conti ha dimostrato di essere l’erede ideale dell’indimenticato Corrado, l’interlocutore perfetto dei “dilettanti allo sbaraglio” che hanno il coraggio di esporsi, mostrare il loro talento, autentico o discutibile, e rischiare di essere “bombardati” dagli immancabili campanacci, dai fischi e dai fischietti, dalle trombette. «Se un’idea è forte – ha dichiarato Carlo Conti – è forte. Non ha senso cambiarla. Aggiungere i giudici? Fare modifiche? Perché trasformare qualcosa che funziona?».
Impossibile dargli torto. Impossibile non condividere anche un altro suo pensiero: «È difficile da trovare un’idea completamente nuova e non bisogna vergognarsi di ammetterlo». L’importante è metterci la vera passione, tutto l’inipegno .

E sotto questo punto di vista, Carlo Conti è una garanzia. In tv senza il suo fratellone Frizzi Finalmente rivedremo i suoi modi da gentiluomo, potremo godere della sua indiscussa bravura.
E di sicuro saremo contagiati, come sempre, dai suoi sorrisi e dalla sua simpatia. Caratteristiche, queste ultime, che sono innate ma sta un po’ faticando a conservare. Perché da quando non c’è più Fabrizio Frizzi, il suo ‘fratellone’ (più volte l’ha definito così), un dolore profondo gli si è attaccato sul cuore. Ci convive, certo. Ma Io sente. Sente la mancanza di Fabrizio, grandissimo amico prima che collega.

Proprio di recente ha svelato qualcosa che in pochissimi sapevano: «Io e Fabrizio stavamo progettando uno show insieme ad Antonella Clerici, ma nessuno ha fatto in tempo a conoscere le nostre idee». Sarebbe stato bello vederli tutti e tre nello stesso studio televisivo. Ma il destino, a volte, si incattivisce e non aspetta. «La scomparsa di Fabrizio – ha aggiunto Carlo – ci ha segnati. Ho rallentato e sto lavorando molto meno, ora penso di più alla mia vita in famiglia».

È diverso, Carlo. Di sicuro dentro di lui c’era già il seme di questo cambiamento, ma la scomparsa di Fabrizio, la sua malattia hanno notevolmente accelerato i tempi: «Prima c’erano Carlo e il lavoro; oggi ci sono mio figlio Matteo, mia moglie (Francesca Vaccaro, sposata nel 2012, ndr), dopo arriva Carlo e poi c’è il lavoro». Parole che inevitabilmente ci fanno pensare a quelle pronunciate proprio da Fabrizio qualche settimana prima che nascesse la picco la Stella, frutto del matrimonio con Carlotta Mantovani «Per me, l’arrivo di mia figlia è stata una schicchera di entusiasmo e di vita. Avremo un tempo condensato.

Le parlerò dal primo giorno. Non voglio scopra chi era suo padre quando un giorno non ci sarò più. Già da adesso, cerco di fissare ogni attimo: scrivo, fotografo, annoto».
I timori di Frizzi, allora, erano legati semplicemente a un dato anagrafico: è diventato padre a 55 anni.

Poi sono arrivati, del tutto inattesi, i gravissimi problemi di salute . E purtroppo Stella potrà conservare soltanto pochi ricordi dell’uomo che le ha regalato la vita. Ecco, forse è proprio questo che ha spinto Carlo a cambiare la marcia, l’ordine delle priorità: la consapevolezza che non siamo immortali e non abbiamo il controllo assoluto sulle nostre esistenze.
Torna a condurre La Corrida, sì. Il 27 marzo sarà anche il ‘cerimoniere’ dei David di Donatello. Ma ha già detto no al Festival di Sanremo 2020 e comunque non sarà più
presente come prima davanti alla telecamere. Tenetelo bene a mente: ogni volta che lo ritroveremo, ci regalerà qualcosa del suo grande amico Frizzi. Qualcosa che sarà percettibile soltanto per i più attenti e sensibili.

Carlo, che nell’aprile 2018 ha sostituito Fabrizio Frizzi alla guida de L’Eredità, ricorderà per sempre quel momento triste e le sue parole d’allora, che ancora risuonano negli studi della Rai: «Fabrizio era il pilota – ha detto, trattenendo a stento le lacrime – io il copilota. Lui l’insegnante di ruolo, io il supplente.
Era un gioco… Oggi vorrei essere in qualsiasi altra parte del mondo, tranne che in questo studio». Oggi i suoi show, a partire da La Corrida, sono tutti dedicati all’amico.

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