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Carlo Conti tornerà a condurre la nona edizione di Tale e quale show

Si ricarica in famiglia, Carlo Conti. Dopo una lunga stagione tivù, il volto Rai è in vacanza nella sua Toscana insieme alla moglie Francesca Vaccaro – con la quale il 16 giugno ha festeggiato sette anni di nozze – e il loro piccolo Matteo.
Ma il conduttore di origini fiorentine, dopo aver concluso l’avventura di Ieri e oggi su Raitre, pensa già a settembre, quando tornerà a condurre la nona edizione di Tale e quale show, in onda da venerdì 13, in prima serata su Raiuno. «I nomi dei dodici concorrenti sono già noti. Anzi, a dire la verità sono tredici, dal momento che uno è rappresentato dal duo Gigi e Ross», racconta a Nuovo il mattatore fiorentino.

Il tuo nome è considerato in Rai una garanzia di successo: vivi questa responsabilità più come un peso oppure con grande orgoglio?

«Innanzitutto mantenendo i piedi per terra e continuando a pedalare, insieme a una bella squadra di autori che mi seguono da anni. Loro mi prendono in giro quando faccio questa affermazione. “Come si può pedalare con i piedi piantati a terra?”, mi chiedono. Ma – se ci pensate – è l’unico modo per mantenere ben saldo quello che si è costruito: avere grande entusiasmo ed essere sempre al passo, senza però montarsi la testa».

Nella tua squadra c’è anche la simpatica giuria di Tale e quale show…
«Già, squadra che vince, non si cambia: insieme a me, rivedrete Loretta Goggi con i suoi cavalieri, Vincenzo Sa- lemme e Giorgio Panariello. Sui concorrenti, invece, c’è un bel mix di nomi più o meno noti, che riserveranno davvero grandi sorprese».

Continui anche la tua avventura di autore a L’eredità-. non ci anticipi nulla sulla prossima edizione? «Vedrete un giochetto nuovo niente male. Di più però non vi posso dire».

Da esperto del Festival di Sanremo, che ti ha visto al timone per tre edizioni – dal 2015 al 2017 – hai suggerimenti per chi lo condurrà l’anno prossimo? m«No, ho già fatto quello che dovevo fare. Come dice sempre Pippo Baudo, Sanremo è Sanremo e il Festival è una garanzia di successo. È stata una bella edizione anche quella di quest’anno. E sono sicuro che la prossima, cioè la settantesima, quindi un numero importante, non sarà da meno».

Chi vorresti che salisse come padrone di casa sul palco dell’Ariston?
«Neanche da chiederlo: faccio il tifo per Amadeus! È un professionista, abbiamo lavorato insieme a Ora o mai più, che seguo come autore, e merita questa opportunità».

In più sarai di nuovo al timone dello storico programma Zecchino d’oro… «Sì, con la novità di una prima serata finale, in onda sabato 7 dicembre. Sto già ascoltando le tracce delle canzoni, sono ottocentoquarantal».

Tuo figlio Matteo ti aiuta nella scelta? «No. Lui ha una sola, grande, passione: Occidentali ’s Karma di Francesco Gabbani, che ha vinto il Festival nel 2017. Se no, pensa a giocare».
In attesa di rivederti sul piccolo schermo, come trascorri le vacanze con la famiglia?
«Tanto mare, relax, sole, pesca anche con Matteo. Sono i bei momenti con mio figlio, mia moglie e gli amici il segreto della mia felicità».

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