Chievo – Roma streaming gratis live tv diretta link aggiornamento su Rojadirecta

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Dove vedere Chievo Roma, diretta tv e streaming

La partita che si giocherà questa sera 8 Febbraio 2019 alle ore 20:3, sarà trasmessa in esclusiva diretta streaming su Dazn, ma ovviamente sarà visibile anche su altri dispositivi. La versione integrale della partita si potrà anche guardare on demand e quindi tutti gli appassionati e tifosi potranno rivedere la gara quando vorranno. Ovviamente sarà possibile guardare il big match in televisione qualora si possiede una smart TV, scaricando l’applicazione, avendo sottoscritto un abbonamento a Mediaset Premium o a Sky Q. In questo caso però bisognerà vedere se la TV di cui si è in possesso è compatibile con il servizio Dazn. Se non siete ancora abbonati a Dazn, potrete vedere la partita in modo assolutamente gratuito, visto che il primo mese lo offre la piattaforma. Dovrete solo effettuare la registrazione ed attivare l’abbonamento per un mese gratuitamente. Poi se vi troverete bene con la visione, potrete continuare con l’abbonamento al costo di 10 euro al mese.

Rojadirecta Chievo-Roma

ROJADIRECTA Chievo Roma– Come sito di streaming gratuito uno dei più famosi è Rojadirecta. Il sito spagnolo dovrebbe presentare il link della gara poco prima dell’inizio del match. Vi ricordiamo, come sempre, di non usare questa pratica, visto che potreste incorrere in multe e sanzioni elevate.

Alcune emittenti con le quali si può iniziare sono:

  1. Paesi Bassi con l’emittente Sanoma Media Netherlands;
  2. Svezia con l’emittente Modern Times Group;
  3. Repubblica Ceca con l’emittente Ceca Ceská Televize;
  4. Paraguay con l’emittente Sistema Nacional De Television;
  5. Svizzera con l’emittente Schweizer Radio und Fernsehen;
  6. Slovacchia con l’emittente Slovenská Televízia;
  7. Turchia con l’emittente Turkish Radio and Television Corporation;
  8. Portogallo con l’emittente Rádio e Televisão de Portugal;
  9. Suriname con l’emittente Surinaamse Televisie Stichting;
  10. Serbia con l’emittente Radio-televizija Srbije.

Come diceva Agatha Christie, due indizi sono una coincidenza, tre fanno una prova. Ed allora, in attesa che arrivi anche la prova, ecco che la coincidenza è comunque un passaggio importante per il futuro della Roma. Dzeko e Schick giocheranno ancora insieme, anche stasera a Verona, dopo averlo fatto in casa con il Milan domenica scorsa. Ma se la presenza di Dzeko non è una novità, quella di Schick è una piacevole sorpresa. Perché fino ad oggi l’attaccante ceco era stato quasi sempre considerato un’alternativa al bosniaco e perché, invece, per la seconda volta consecutiva verrà schierato come esterno destro. Insomma, i progressi di Schick stanno conquistando sempre di più Di Francesco, tanto da convincerlo ad utilizzarlo anche «fuori posizione».

LA VERVE Di Francesco ieri gli ha regalato delle carezza pubbliche, concluse con un monito legato alla sua «voglia di sacrificarsi ». Del resto, le rincorse difensive messe in mostra dal giocatore ceco contro il Milan hanno lasciato il segno a livello di certezze. «Patrik con i rossoneri ha messo in campo quella verve e quella cattiveria che deve far parte di ogni calciatore, al di là del ruolo in cui gioca – ha detto il tecnico giallorosso –. Può essere riproposto non solo contro il Chievo, ma anche in altre partite». Già, magari pure con il Porto martedì prossimo, nella sfida di Champions League. Anche se poi molto dipenderà proprio dal match di stasera e da quello che Schick saprà riproporre anche contro i veneti.

LO SPORCARSI E anche a Verona Schick dovrà sacrificarsi, aiutare in fase difensiva, ripiegare. Insomma, associare alla fase offensiva anche quella difensiva. Esattamente come successo contro il Milan. «Domenica si era creata una situazione e un ambiente un po’ particolare allo stadio – continua Di Francesco –. Schick è cresciuto sotto questo punto di vista, ha messo in campo più cattiveria, anche in altre partite ha vinto tanti duelli ed è cresciuto tanto in autostima. C’è da capire che ad un certo punto della carriera bisogna crescere dal punto di vista mentale, della determinazione e della cattiveria agonistica. Non esiste soltanto la classe e l’eleganza, per giocare a calcio bisogna anche sapersi sporcare e questo messaggio evidentemente è passato. Ora, però, serve continuità anche da questo punto di vista». Ecco il monito allora. Schick sta facendo bene, ma non deve fermarsi e accontentarsi proprio adesso. Deve insistere, continuare a «sporcarsi», non adagiarsi sulle sue qualità tecniche. Se succederà, allora è facile che oltre ai due indizi possa arrivare presto il terzo. E con esso anche la prova e cioè che Schick sta diventando un giocatore diverso rispetto all’eterna promessa di questo anno e mezzo vissuto in giallorosso. In tal caso ad esserne felice ne sarà lui, ma soprattutto la Roma. Perché sarebbe uno Schick nuovo, diverso. E stavolta anche fondamentale.

II Chievo ha sempre segnato nelle ultime cinque partite di campionato ma oggi aspetta la Romasenza il suo capitano: «Ci dispiace non avere Pellissier, ma lui è sempre presente nel dare la carica. In campo ci mancherà, ma sono convinto che chi giocherà al suo posto farà bene». Queste le parole di Mimmo Di Carlo, ieri. «Stiamo bene e siamo forti, ora giochiamo di più con i nostri attaccanti e per vincere le partite bisogna far gol», ha aggiunto l’allenatore del Chievo. I

NUOVI «Schelotto e Piazon potrebbero giocare, mentre Andreolli non è disponibile », ha detto poi Di Carlo. «Contro l’Empoli siamo stati quasi perfetti, ma per fare risultato contro la Roma dovremo essere perfetti. Servirà più maturità, alzando il livello di attenzione».usebio Di Francesco spera che la Roma sia guarita sul serio e che confermi la crescita evidenziata contro il Milan. La ferita da rimarginare, ma domenica la squadra ha dimostrato di essere dalla sua parte.

Stasera contro il Chievo la Roma vuole alimentare le speranze di conquistare la zona Champions, alla quale allenatore e giocatori credono: «Abbiamo perso punti con le piccole, ma non è capitato solo a noi visto che tutti siamo lì ravvicinati al quarto posto. Certo, vanno affrontate in un certo modo queste partite contro squadre agguerrite come il Chievo. Ora dobbiamo essere più cinici e avere una fase difensiva adeguata come quella vista con il Milan», ha detto il tecnico. La Roma ha concesso veramente poco ai rossoneri, in gol con Piatek a causa di due errori individuali. Adesso serve continuità per allungare la serie positiva che in campionato dura da cinque turni.

VAI SCHICK. Oggi dovrà fare a meno di alcuni titolari. Olsen e Manolas non sono stati convocati, De Rossi e Florenzi andranno in panchina e il tecnico vuole premiare quei giocatori che hanno fatto registrare progressi: «Karsdorp è migliorato nella fase difensiva, la fa meglio, Patrik ha messo dentro quella cattiveria, che prima non aveva. Bisogna sporcarsi, non basta la qualità. Schick è cresciuto in questo senso, al di là che in quel ruolo ha messo più cattiveria in campo. Anche in altre partite si è confrontato con giocatori importanti, ha vinto tanti duelli di testa, è migliorato, anche in autostima. Non dipende solo dall’allenatore, ma anche dai compagni e dal capire che a un certo punto della carriera si deve crescere dal punto di vista mentale, negli atteggiamenti, nella determinazione e nell’agonismo. Ora ci vuole continuità, non possiamo accontentarci dell’1-1 col Milan».

RIECCO IL 4-3-3. Nzonzi al posto di De Rossi, è il modo per ribadire il ritorno al 4-3-3: «Hanno caratteristiche diverse. Siamo sempre mancati nella continuità, ma abbiamo fatto buone partite anche con il 4-2-3-1. E’ noto che a me il 4-3-3 piace, riesce a dare maggiore equilibrio nelle aggressioni e potremmo riproporlo anche a Verona».

Con Zaniolo mezzala. Di Francesco non rinuncia al giovane rivelazione in questo momento: «Sfruttiamo questa sua gioventù. Deve migliorare nelle scelte, a volte vuole fare troppo, ma ben venga questa esuberanza dei ragazzi». Il tecnico assicura che il crollo di Firenze non è stato dovuto al crollo atletico del gruppo: «Una squadra dopo quattro giorni da Firenze non fa una prestazione come quella contro il Milan Questa squadra l’ho vista allenarsi in modo positivo negli ultimi giorni».

FLORENZI E PASTORE. Aspetta anche il miglior Florenzi, che oggi andrà in panchina: «La crescita di Karsdorp può essere uno stimolo per lui, io voglio sempre due giocatori per ruolo. Partite e prestazioni riporteranno questi giocatori importanti ai loro livelli».

Pastore deve aspettare il suo turno, ma dopo la prestazione di Firenze deve lavorare molto: «Non riesce a giocare con continuità e questo lo condiziona. Lui deve continuare ad allenarsi sapendo che davanti ci sono giocatori come Zaniolo che stanno facendo benissimo». L’argentino deve avere molta pazienza… La squadra è partita ieri pomeriggio da Fiumicino alle 17,30 per Verona e resterà in ritiro in un albergo nei pressi dell’aeroporto. Il ritorno è previsto in nottata, con un volo charter, subito dopo la partita.

 Avrà carta bianca, fino alla fine. Salvo meccanismi autodistruttivi, tali da provocare incendi umorali nei rumorosi corridoi di Trigona, Eusebio Di Francesco potrà portare a termine la sua stagione con la prospettiva di conquistare il principale obiettivo: un piazzamento in Champions. E potrà farlo senza filtri, senza condizionamenti. Monchi, che lunedì sera era in Spagna per partecipare alla festa del Carnevale di Cadice, gli ha attribuito libertà assoluta nelle scelte tecniche e non cambierà linea gestionale. E’ convinto che sia questo l’allenatore più adatto a cancellare gli imbarazzi vissuti dalla Roma nelle ultime settimane. Ne ha avuto ulteriore prova nella partita di domenica contro il Milan, che in altri tempi sarebbe stata un’occasione perfetta per scaricare il caposquadra, a maggior ragione in un dima di contestazione popolare. I giocatori invece hanno risposto con professionalià e ardore, dimostrando di remare tutti dalla parte giusta. BIVIO. Fèr ripartire di slancio però Di Francesco dovrà scrollarsi di dosso come polvere sul giubbino le qualificate ambizioni della Lazio e dell’Atalanta, che occupano la stessa casella in classifica, e soprattutto del Milan che in questo momento grazie al punticino in più sarebbe in porto. Ah, il Porto. Quello, la squadra, si esibirà martedì prossimo all’Olimpico, per un ottavo di finale che conta tanto ma anche poco, nel percorso di crescita della società. Per assurdo, adesso, la Roma deve vincere urgentemente a Verona, nell’anticipo di domani sera contro il Chievo, per poi affrontare con maggiore leggerezza la riaccensione del tapis-roulant europeo.

GESTIONE. E esco si organizza sul doppio binario Champions senza esasperare il turnover: al Bentegodi proporrà una squadra molto credibile, rinunciando allo squalificato Pellegrini e probabilmente a De Rossi che non può giocare tre partite consecutive in dieci giorni. Ma poi stop. Il 4-3-3, dichiaratamente De Rossi dipendente, verrà utilizzato anche con Nzonzi. Entrerà in scena una formazione che possa vincere la partita, con lo scontato rientro di El Shaarawy che proprio a Verona contro il Chievo a 16 anni debutto in A con la maglia del Milan. In fondo, si tratta del capocannoniere di campionato della squadra con 7 gol, uno in più di quanto abbiano saputo produrre Dzeko e Schick insieme.

DUBBIO. Proprio l’attacco, e la coppia di cui sopra, è una tentazione alle quale è complicato resistere. Ma c’è anche Kluivert da rilanciare. E non è escluso che Di Francesco decida di offrirgli un’altra possibilità. Senza contare che il posto di esterno destro potrebbe essere occupato anche da Florenzi, se non subito a partita iniziata.

DIFESA. Eimportante sarà non perdere equilibrio difensivo. In questo senso Manolas, che ieri si è fermato per un affaticamento e tiene in preallarme Marcano, è determinante. Ma servirà anche la versione migliore di Fazio. «Non dobbiamo più pensare al passato ma guardare avanti -ha detto a Sky -, ci aspettano tutte finali da qui in poi. In questa stagione abbiamo subito tanti gol ma credo sia normale: abbiamo cambiato stile di gioco. Comunque siamo ancora in scia per ottenere il traguardo che era nei nostri programmi: il quarto posto».

TOCCASANA. In ottica Porto invece diventa fondamentale il recupero di Cengiz Under; che da due giorni ha ripreso a correre. E’ difficile possa giocare dal primo minuto ma può essere un’arma tagliente nell’ultima mezz’ora: d’altra parte è uno di quei giocatori che in organico non dispongono di un alter ego. Insostituibile, si diceva una volta.

ROMA – Non si vede niente all’orizzonte, se non la carcassa del vecchio ippodromo di Tor di Valle, ma almeno esiste un’agenda su cui segnare nuovi obiettivi: lo stadio in tre anni. Fatto, pronto per essere inaugurato e per ospitare partite. Impossibile scriverlo su un foglio adesso, visti gli enormi ritardi nelle previsioni effettuate dall’inizio dell’iter, ma è un piccolo sogno che Mauro Baldissoni e il suo staff non hanno smesso di ritenere realizzabile.

VELOCITÀ. Il giorno dopo la conferenza-spot del sindaco Raggi in Campidoglio, che in termini operativi ha generato un nuovo hashtag (Lo stadio si fa) e poco più, Baldissoni ha presenziato a un incontro sul calcio femminile nella sede del Credito Sportivo tornando sull’argomento caldo: «A noi va bene se il sindaco si espone politicamente. Ora mancano pochi passaggi tecnici per la convenzione urbanistica e per la variante. Fòche settimane».

TIMING. Approfondiamo allora: la convenzione urbanistica è il contratto che firmano parte pubblica e privata, nella fattispecie i proponenti del progetto e il Campidoglio, nel quale vengono scritti nel dettaglio diritti e doveri. Vanno chiarite alcune cose non secondarie: ad esempio la copertura finanziaria del surplus di opere pubbliche richiesto dal Politecnico di Torino. La variante al piano regolatore invece è un semplice passaggio formale che l’assemblea capitolina non faticherà a ratificare. Superati i due step al Comune, il plico passa di nuovo alla Regione per l’approvazione definitiva. Da quel momento potranno essere emessi i bandi europei per le gare d’appalto sulla costruzione.

URGENZA. «I cantieri apriranno entro l’anno» ha garantito il sindaco. E’ ciò che ovviamente auspica la Roma. Ma perché ciò avvenga, il calendario delle riunioni comunali deve viaggiare spedito a aprire le porte senza ulteriori intoppi. Proprio il Credito Sportivo sarà tra i principali finanziatori di Ballotta.

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