Congedo di Maternità, Mamme al lavoro fino a 9 mesi

Pubblicato il: 2 Gennaio 2019 alle 7:57

Finalmente il congedo di maternità diventa più ampio. Le donne che aspettano un figlio adesso possono rimanere sul posto di lavoro fino al giorno del parto, successivamente sono a disposizione 5 mesi di congedo dopo la messa al mondo del figlio. Questo è un importante emendamento che si trova sull’attuale manovra di bilancio per questo 2019.

la nuova misura che è stata approvata prevede un ampliamento della flessibilità del congedo di maternità, già previsto dall’articolo 20. la nuova possibilità di lavorare fino al nono mese di gravidanza ad oggi sarà riconosciuta, come oggi, a condizione che il medico competente attesti che l’opzione non porti pregiudizio alla salute della donna e del bambino. Il congedo, in tal caso, dovrà essere utilizzato entro i cinque mesi successivi al parto (fermo restando la durata pari sempre a cinque mesi).

Congedo di maternità Inps 2019: cosa cambia

Novità importanti anche sul fronte del congedo di maternità 2019. Un emendamento alla Manovra a firma Lega ha infatti introdotto la possibilità per le future mamme di scegliere se lavorare fino al nono mese di gravidanza e portare così l’intero periodo di astensione previsto (5 mesi) a dopo il parto. Attualmente il congedo di maternità ha una durata di 2 mesi prima del parto. A partire dal 2019, quindi, chi vorrà potrà far slittare quei mesi a dopo il parto, prolungando dunque il periodo di vicinanza con il bambino nei primi 5 mesi dopo la nascita dello stesso.

Congedo di maternità Inps 2019: come fare domanda

La domanda per il congedo di maternità dovrà essere presentata all’Inps esclusivamente per via telematica. I canali di trasmissione, come di consueto, sono i seguenti.

  • Sito web: servizio online disponibile sul sito dell’Inps, accessibile tramite Pin Dispositivo;
  • Contact Center: contattando lo 803 164 (da fisso) o lo 06 164 164 (da mobile);
  • Patronati e intermediari di istituto tramite i servizi telematici offerti dagli stessi.

Come spiega l’Istituto stesso, la domanda andrà presentata prima dell’inizio del congedo di maternità e non oltre un anno dalla fine del periodo indennizzabile. Inoltre la lavoratrice madre dovrà comunicare la data di nascita del figlio e le sue generalità entro 30 giorni dal parto, sempre per via telematica.

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