Decreto sicurezza, i sindaci si scagliano contro

Contro il decreto sicurezza la battaglia dei sindaci prosegue, specialmente contro Leoluca Orlando e Luigi De Magistris, il primo ha sospeso a Palermo fino ad approfondimenti l’applicazione della norma del provvedimento, quella che impedisce l’iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo e insiste – L’obiettivo è che sulla costituzionalità della legge si pronuncia la Consulta, e con De Magistris apre anche un altro fronte, Palermo e Napoli pronte ad accogliere i migranti della nave bloccata nel Mediterraneo in attesa di Approdo, vi sono sindaci poi più dialoganti virgola che sottolineano le criticità del ddl sicurezza e chiedono al governo di modificarne il testo, tra loro il presidente dell’anci, l’associazione nazionale dei comuni, il sindaco di Milano sala e del primo cittadino di Firenze Nardella che dice : ” un sindaco si dovrebbe occupare di questo, non intimidire i sindaci Ma ascoltarli, perché noi abbiamo a cuore la sicurezza dei nostri cittadini”.

il sindaco di Ascoli castelli, ed altri sindaci di centro-destra come quelli di Novara e Vicenza si dichiarano a favore della legge Salvini e chiedono di non consentire un uso strumentale e auspicano un confronto interno.

Questa gente non potrà avere il permesso di soggiorno, non potrà avere una residenza anagrafica, una casa, un lavoro. Verrà letteralmente sbattuta per la strada con il forte rischio di diventare preda della criminalità organizzata sempre alla ricerca di “manovalanza”. Non solo, queste persone non potranno più essere accolti nei centri Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che, d’ora in poi, saranno riservati solo ai minori. Insomma, denunciano i sindaci con la loro presa di posizione, il decreto sicurezza, al di là degli aspetti puramente umanitari che vengono calpestati, rischia di produrre nelle grandi città una “bomba sociale” di persone senza tetto e senza lavoro, di “fantasmi sociali” che, fino ad oggi, invece, le amministrazioni comunali, attraverso l’accoglienza diffusa per piccoli nuclei riuscivano a controllare e a convogliare nella legalità.

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