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Dragon Trainer Il Mondo Nascosto recensione italiana, streaming film

È passato un anno da quando Hiccup, ora capo di Berk, ha realizzato il suo sogno di creare una società pacifica, dove uomini e draghi vivono insieme. Anche se Hiccup è contento degli eventi attuali, le sue missioni costanti con Sdentato, Astrid, sua madre Valka e la loro banda di Cavalieri di Draghi, nel salvare draghi dai vari cacciatori hanno fatto diventare Berk sovrappopolata di draghi. In una particolare missione, Hiccup e i suoi mancano un drago, una Furia Chiara (sottospecie della Furia Buia) che può diventare invisibile. I suoi rapitori consegnano il drago a un malvagio cacciatore di draghi chiamato Grimmel il Grifaio, che promette di usarlo per dare la caccia a Sdentato e consegnarlo ai cacciatori.

È bello vedere nelle prime scene del film, uomini entrati camminare sulla stessa terra e sapere dove mettere i piedi per non cercare di schiacciare l’uno dall’altro. Sia negli spazi aperti che nelle case c’è un’armonia tra queste due diverse entità che finalmente riescono a interagire, ed anche noi tradiamo con questo nuovo film grazie al grande affetto che gli autori hanno saputo inserire all’interno e che ci dona tutto quanto con una commozione che molte legato al fatto che si giunge alla fine di un capitolo della storia, ma allo stesso tempo riesce a toccare le corde del cuore. Il cuore è uno dei temi principali di questo Dragon trainer insieme all’amore, infatti troviamo uno sdentato innamorato che la cosa più divertente dell’intero film, fa una danza dell’amore che chiunque dovrebbe imparare per trovare la sua anima gemella.

Se vi ricordate, sdentato era l’ultimo della su specie, ma a quanto pare troverà una bellissima è splendente compagna con cui si regala momenti di vero respiro in questa pellicola e ci porta immondi che senza di loro non saremmo mai riusciti a scoprire. E se l’amore quello che noi proviamo verso gli altri così possiamo capire come il nostro partner ha bisogno di trovare se stesso e di potersi esprimersi al proprio meglio e trovare quella libertà che purtroppo deriva da una separazione, questo però non significa che l’affetto viene meno perché ci saranno sempre quei sentimenti a colmare la distanza ed è quello che i due vogliono dirci.

Se la narrazione può sembrare un po’ forzata, credo che questo sia vero, forse cattivo che c’è, non fa così paura come dovrebbe, forse sappiamo già dei suoi giochetti alla fine verranno in qualche modo elusi dai nostri protagonisti, ma allo stesso tempo non possiamo che approcciarci con gioia questo nuovo capitolo della saga di Dragon trainer e non possiamo che avere ancora voglia di volare su un drago.

L’epica trilogia termina con un film visivamente spettacolare ed emotivamente coinvolgente. I fan non resteranno delusi. Dopo due film che hanno incassato, assieme, oltre un milione di dollari al box office mondiale, arriva “Dragon Trainer – Il mondo nascosto”, ultimo e probabilmente migliore capitolo dell’omonima saga targata Dreamworks e ispirata ai libri di Cressida Cowell.

Il suo pubblico di riferimento, bambini e ragazzi, è cresciuto in compagnia di personaggi le cui avventure sono sempre state piene di lezioni esistenziali e di valori senza tempo. Fedele allo spirito della serie, il finale è agrodolce, spettacolare e pieno di sentimento.

Ritroviamo il giovane vichingo Hiccup nei panni di sovrano di Berk, città sulla scogliera i cui abitanti, ora, convivono felicemente con i draghi di cui il riconosciuto capo Alpha è Sdentato. Quest’ultimo, avvistato l’ultimo esemplare femminile della propria specie, scopre l’amore e si lancia in un corteggiamento tanto tenero quanto goffo in cui Hiccup, già accasato con Astrid, fa da suggeritore. I nostri, però, avranno ben presto da occuparsi di una terribile minaccia, ossia Grimmel, cacciatore esperto di furie buie. Per correre ai ripari, si decide di spostare l’intera comunità, cui comunque l’isola inizia a presentare problemi di spazio, verso un luogo raccontato in antichi miti: il Mondo Nascosto, residenza di nascita dei draghi che pare si trovi ai confini estremi della Terra.

“Dragon Trainer 3” è un trionfo di eccellenza tecnica che regala uno spettacolo visivamente splendido. L’animazione ha movimenti fluidi e dettagli impeccabili, gli sfondi sono oramai fotorealistici e le sequenze di volo hanno una profondità simile a quella del 3d. Il commento musicale si sposa perfettamente con le immagini amplificando il tono emotivo di quella che è una sinfonia di generi. Azione, sentimento, comicità, pathos e commozione sono gli ingredienti di un film che, per gli appassionati di lunga data, sarà una delizia per gli occhi e per il cuore. La trama è semplicissima (vuol essere adatta anche a bambini piccoli), il cattivo di turno è monocorde nella sua arroganza e ci sono scenette divertenti fini a se stesse, ma i temi sviscerati restano profondi. Se nei capitoli precedenti la narrazione dava risalto all’accettazione del diverso, al coraggio, alla perdita, al sacrificio e all’onere della responsabilità, in “Dragon Trainer 3” si approfondiscono la ricerca del proprio posto nel mondo e l’ineluttabilità di certi distacchi, ma si scopre anche come nell’amore risieda il più grande propulsore al miglioramento di sé. Il principio femminile, qui declinato nei personaggi di Astrid e della Furia Bianca, ispira evoluzione al proprio corrispettivo maschile: Hiccup, incoraggiato dalla promessa sposa, ritrova fiducia in se stesso, mentre Sdentato, volendo emulare la compagna, scopre un potere di cui ignorava l’esistenza.

Gli ultimi toccanti minuti, con quel che sottintendono circa destino, libertà e libero arbitrio, vedono confluire in poche scene il lascito emotivo di un racconto durato dieci anni e regalano ai fan un’esperienza d’indimenticabile intensità.

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