Emilio Fede, il direttore del Tg4 ricoverato d’urgenza in ospedale

Pubblicato il: 27 Novembre 2019 alle 5:36

Emilio Fede, il nuovo direttore del TG4 è stato ricoverato d’urgenza in ospedale a San Raffaele di Milano. Nelle scorse ore, il direttore è approdato al Pronto Soccorso dell’Ospedale in seguito ad una caduta che pare però gli abbia provocato dei danni molto gravi anche se al momento non si sa ancora che cosa effettivamente sia accaduto. La notizia è apparsa su Twitter e pare che abbia preoccupato non poco. Nello specifico a lanciare questa indiscrezione è stato Il Biscione che ha affermato come purtroppo la situazione fosse parecchio grave. Secondo quanto riportato dal sito KontroKultura il giornalista sarebbe vivendo in questo ultimo periodo dei momenti di forte stress per il cambio che sta avvenendo al Tg4.

Emilio Fede ricoverato in ospedale, periodo di forte stress per lui

Emilio Fede nello specifico pare che stia per essere sostituito da un volto parecchio amato dal pubblico italiano ovvero Leonardo Panetta, del quale in questi anni si è parlato soltanto in modo positivo. Questo cambio è atteso ormai da tanto tempo e quindi c’era soltanto da aspettarselo, eppure il direttore sembra che abbia vissuto questo cambiamento in modo negativo. “L’amico Emilio Fede è stato ricoverato d’urgenza al San Raffaele, mi dicono che a malapena riesca a parlare”, questo quanto si legge nel tweet dell’account “Il Biscione”.

Al momento comunque non ci sono notizie ufficiali da parte dei sanitari sulle condizioni di salute di Emilio Fede, che ricordiamo è alla guida del Tg4 dall’1 giugno 1992 al 28 marzo 2012. Inoltre come sappiamo in quest’ultimo periodo, il direttore del Tg4, è passato anche da un’aula di tribunale all’altra per via di alcuni problemi con la legge.

I problemi con la legge del direttore del Tg4

Ricordiamo che Emilio Fede è stato protagonista di vari processi ed ha dovuto scontare anche delle pene detentive per 4 anni e 7 mesi, ma ha fatto di tutto per evitare il carcere. Proprio nel provvedimento si legge che la detenzione in carcere, andrebbe contro il senso di umanità che deve essere comunque garantito ad ogni persona e per questo motivo è stata richiesta per il direttore la detenzione domiciliare che dovrà scontare una volta che i suoi problemi di salute saranno risolti. Questi problemi risalgono a vecchio caso Ruby nel quale è stato implicato anche Silvio Berlusconi, suo amico di vecchia data. Si rimane in attesa di capire che cosa sia accaduto realmente al direttore.

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