Emma Marrone crolla strema a letto dopo la tappa di Palermo: ecco cos’è successo

I fan di Emma Marrone continuano a temere per le condizioni di salute della cantante salentina. L’artista è tornata al lavoro più forte di prima, ma forse sta esagerando con gli impegni che la stanno conducendo in giro per l’Italia. Non a caso, dopo la tappa di Palermo Emma crolla stremata a letto.

Emma Marrone presenta fortuna

Sono passati dieci anni d quando Beppe Vessicchio ha creduto in lei, come ha raccontato anche Maria De Filippi che ha dichiarato: “Hai cantato una canzone della Nannini ai casting. C’erano Vessicchio e i professori. Gli insegnanti non vollero farla passare, fu Vessicchio a volerla. Aveva il potere di decidere da solo nonostante i no dei prof”.

Adesso per Emma Marrone è giunto il momento di presentare Fortuna, il suo nuovo lavoro che ha dovuto subire un momento di stop per via della malattia. Ma ecco che Emma Marrone però afferma di essere in grado di riprendere gli impegni musicali, anche se non sta bene al 100%.

Emma Marrone crolla strema a letto

Nel corso delle ultime ore è stata diffusa la notizia secondo cui Emma Marrone non sia stata bene dopo l’incontro promozionale di Fortuna che ha avuto con i fan a Palermo.

A raccontare il tutto nel dettaglio è stata la cantante salentina che, una volta arrivata a Milano, ha pubblicato un IG Stories stremata a letto scrivendo: “Sono partita alle 7:30 da Palermo. Ho fatto un breve ma intenso pit stop a Roma e poi capirete perché. Per poi ripartire alla volta di Milano. Adesso ho la visione del mio letto”.

“Una cacasotto che conosce la reazione”

Emma Marrone, dunque, è tornata alla sua quotidianità anche se non mancano i momenti di forte tensione o comunque stanchezza data la sua voglia di mettersi in gioco nonostante i medici le avessero consigliato di riposare ancora un po’.

Non a caso, Emma Marrone a Vanity Fair ha raccontato: “Non mi è mancato il coraggio, ma neanche la capacità di reagire. Perché fondamentalmente questa sono: una cacasotto che conosce la reazione. Con un certo grado di retorica, mi hanno sempre descritta come una che non ha paura di niente, ma non è vero. Anzi, è falso. Non è la paura a provocarmi l’infelicità. Non lo è mai stata. La paura mi ha sempre aiutato a non fare ca**ate. A definire i confini. Non ho mai creduto a quelli che dicono: ‘Non ho paura di niente’. Beati loro. Io sono diversa. So affrontare il malessere fisico e tutto ciò che è legato a una malattia, ma delle malattie o della morte, come tanti, ho paura anche io”.

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