Enzo Iacchetti, “Libera Nos Domine”, uno spettacolo profondo ed intelligente

Enzo Iacchetti si è ributtato anima e corpo nel teatro in una delle pause da “Striscia”. L’attore e conduttore, infatti, già da qualche settimana è in scena con “Libera Nos Domine”, uno spettacolo profondo ed intelligente, in cui “Enzino” si racconta tra canzoni di Gaber, lannacci, Faletti e Guccini. «La mia è una richiesta al Padreterno di liberarci da tutti gli imbecilli.

E’ una richiesta rivolta direttamente a lui, perché scenda a mettere a posto te cose», ha detto a “TgCom24” aggiungendo che «sogno una rivoluzione contro questa società un po’ imbecille». Una piccola rivoluzione lui l’ha già fatta nella sua vita privata, arrivato a 66 anni riuscendo a trovare la parte interiore di se stesso… senza sesso. «Adesso che sto invecchiando cerco un rapporto di anima, la parte sessuale di me si è trasferita nella testa: spero di riuscire ancora a far l’amore, ma penso che accadrà solo se troverò questo tipo di rapporto» ha spiegato al “Corriere della Sera”.

Da poco ha diretto “Natale in Casa Max”, interpretato dal figlio Martino, ad esempio, e si è reso conto che fare il regista è molto meglio che fare l’attore perché non sei costretto a truccarti o a tingerti i capelli, a non ingrassare, a mostrarti sempre giovane, insomma. Così adesso Enzo si è dato alla vita semplice e calma, molto poco mondana. «Mi sono concentrato di più sul lavoro, ho poche relazioni sociali, il mio mondo non mi fa impazzire. Vivo con Lucino, un bastardino marchigiano che mi guarda tutto il giorno in adorazione.

L’ho chiamato come Lucio Dalla. Forse è la sua reincarnazione». Eppure non si può certo dire che di donne Enzo lacchetti nella sua vita non ne abbia avute, tutt’altro! Tra le amate c’è sicuramente Maddalena Corvaglia, l’ex velina di cui lacchetti si innamorò quando lui aveva 50 anni e lei 21. Una differenza di età che dopo un po’ si è fatta sentire. Enzo racconta infatti che dopo sei anni di relazione aveva iniziato a sentirsi più un padre che un compagno per lei. Questa però è acqua passata e adesso Enzo è impegnato a godersi il suo lavoro e il successo
che ha ormai raggiunto da anni, quando ormai quasi non ci credeva più.

Alla fama lacchetti è arrivato intorno ai 38 anni. Prima faceva il cameriere in un ristorante di montagna ma non aveva intenzione di mollare e così la sera andava ad esibirsi al celebre “Derby” di Milano percorrendo circa 90 chilometri in auto (arrivava a mezzanotte) per guadagnare circa 12.500 lire. La svolta arrivò grazie al “Maurizio Costanzo Show”: Enzo studiò prima da casa le risposte tipiche degli ospiti, così quando fu invitato era talmente preparato che riuscì a farsi tenere in trasmissione per 190 sere. Costanzo capì la sua dolcezza e il suo stile pacato in una televisione, quella degli anni novanta, in cui tutti gridavano e pochi erano disposti ad ascoltare le parole degli altri. Poi al resto ci ha pensato “Striscia la Notizia”. Venne chiamato ad animare il bancone del tg satirico di Canale 5 in un periodo in cui si sentiva demoralizzato, quasi dimenticato. Ed ora sono 25 anni che conduce “Striscia” ed è più apprezzato che mai. Adesso Enzo può anche permettersi di dedicarsi alla sua passione, il teatro e la recitazione, ma sa benissimo che alla fine, se la gente lo ferma per la strada e lo ama così tanto, è per il suo lavoro a “Striscia la Notizia”. E lui ne è orgoglioso.

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