Flavio Insinna a L’Eredità, la critica amara sul web: “Devo pagare il canone per pagarti lo stipendio”

L’attenzione mediatica torna a focalizzarsi sul programma de L’Eredità e Flavio Insinna. Prendere il posto di Fabrizio Frizzi per il conduttore di certo non è stato facile, ma vedere i continui attacchi da parte degli haters deve essere comunque una cosa dolorosa.

Flavio Insinna il successo a L’Eredità

Nel corso di queste settimane abbiamo avuto modo di vedere Flavio Insinna tornare nel programma de L’Eredità. Il conduttore e attore sta riscuotendo un grandissimo successo grazie alla sua ironia e complicità che mostra con i concorrenti di puntata in puntata. Ricordiamo che per anni, Flavio Insinna, è rimasto al timone del programma Affari Tuoi, il quale ha permesso al pubblico di conoscere anche le sue grandi doti di conduttore.

A quanto pare però non tutti i telespettatori vedono Flavio Insinna perfetto per il ruolo, chiedendo quasi un cambiamento di conduzione. Ecco la pesante denuncia che arriva sui social e diretta al conduttore.

“Devo pagarti lo stipendio”

Il pagamento del canone Rai ha segnato la storia della televisione italiana, come dimenticare le tante pubblicità che servivano agli utenti per ricordare l’appuntamento annuale? Adesso le cose sono un po’ cambiare, ed ecco che questo viene dilazionato in modo quasi impercettibile sulle nostre bollette della luce.

Nonostante questo, però, ecco che arriva la lamentela da parte di un utente sul web che ha pubblicato un commento molto critico nei confronti di Flavio Insinna, facendo capire come il lavoro del conduttore non sia di suo gradimento. In particolar modo, la persona in questione, come riportato da Kontrokultura, ha scritto sulla pagina de L’Eredità: “Ma perché sono costretto a pagare il canone per pagarti lo stipendio? Non è giusto!”.

Flavio Insinna: “Volevo scappare”

Flavio Insinna è arrivato alla conduzione de L’Eredità dopo la terribile morte di Fabrizio Frizzi. In occasione di una passata intervista a Tv Sorrisi e Canzoni il conduttore ha raccontato la sua voglia di “scappare. Io ero paralizzato da mille pensieri, mi è passato il mondo nella testa. Per primo, un senso di inadeguatezza. Poi il mio pensiero è corso ‘là’: puoi mai pensare che quel gioco si chiama L’Eredità e tu lo prendi da un amico fantastico che non lo lascia per andare a fare Sanremo ma perché non c’è più?”. Subito continua raccontando: “Ho parlato tanto con Carlo, con gli autori, con la produzione, con i direttori… Tutti mi hanno tranquillizzato, era un sì collettivo e condiviso, ma era una situazione complicatissima, anche perché io a Fabrizio ci penso ogni giorno”.

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