Tragedia di Acireale, ragazzi travolti da onda anomala in auto e trascinati in mare

Una serata tra amici è finita letteralmente in tragedia per 3 giovani ragazzi a Santa Maria la Scala, Acireale in provincia di Catania. Sembra che i giovani si trovassero su un porticciolo a bordo di un’auto, quando improvvisamente un’onda anomala si è portata via tutto trascinando i giovani ed anche l’automobile in auto. Inizialmente la guardia costiera sembra abbia recuperato i cadaveri di due di loro e si tratterebbe di Margherita Quattrocchi di 21 anni. Successivamente invece è stato trovato e recuperato sempre dalla guardia costiera il secondo corpo di uno dei due dispersi nel mare del porticciolo di Santa Maria la Scala, mentre continuano le ricerche dell’ultimo disperso. Si tratterebbe di Enrico Cordella di 22 anni, il fidanzato di Margherita Quattrocchi e il loro amico Lorenzo D’Agata di 27 anni.

Stando ad una prima ricostruzione, i tre pare si trovassero a bordo di una Fiat Panda posteggiata proprio sul muro del Porticciolo, per poter guardare il mare mosso quando un’onda anomala li ha trascinati via in mare. Proprio in acqua sarebbe stato trovato il paraurti dell’auto con la targa e il portafogli di uno dei tre giovani. A guardare che cosa stava accadendo ai tre ragazzi, pare sia stato un testimone che ha lanciato immediatamente l’allarme e così sono partite le ricerche in mare già nella notte, effettuata dall’equipaggio di un elicottero della Guardia Costiera.

Purtroppo per via delle cattive condizioni del mare, le ricerche in acqua non sono partite da subito, ma i sommozzatori dei Vigili del Fuoco presenti sul posto hanno contribuito alla ricerca con una colonna fari per poter illuminare la zona ed è stata anche utilizzata una gru. Ai familiari dei tre giovani ragazzi, è stata dato la possibilità di potersi sistemare in una stanza dal porto per seguire da vicino le ricerca

Maltempo in Sicilia

Continua il maltempo in Sicilia dove due persone sono rimaste ferite nel ragusano in seguito alla caduta di un cornicione e nella stazione ferroviaria di Pozzallo. Ad essere rimasto ferito è stato un quindicenne, il quale è stato portato in ambulanza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Modica. Proprio in quest’ultima città, un anziano è stato colpito alla testa anche alcuni frammenti di vetro della finestra di casa franata dal forte vento. Purtroppo il maltempo che si è abbattuto sulla Sicilia ormai da diversi giorni, sembra abbia causato parecchi disagi non soltanto nella regione ma anche nelle isole e tante sono state le frazioni di Lipari allagate per via delle mareggiate.

A Palermo una palma secolare si è abbattuta proprio dalla centrale Piazza Crispi mentre il monumento in ferro in memoria dei Caduti nella lotta alla mafia è oscillato in modo piuttosto pericoloso per diverse ore. Si sono verificati anche dei danni piuttosto ingenti nel settore agricolo e nello specifico delle serre di Santa Croce Camerina, Ispica e Vittoria, dove si coltivano primaticci.

Tre ragazzi avevano posteggiato la macchina davanti al mare, domenica sera, a Santa Maria la Scala, un porticciolo ai piedi della Timpa di Acireale, nel catanese. Volevano godersi lo spettacolo del mare mosso. Poi, intorno alle 18.30, un’onda anomala ha raggiunto la strada e si è portata via quella Fiat Panda verde con i tre giovani nell’abitacolo. Sono la 21enne Margherita Quattrocchi, il fidanzato Enrico Cordella, 22 anni, e un loro amico, Lorenzo D’Agata, di 27 anni. Per ora, sono stati trovati e recuperati dalla guardia costiera di Catania due corpi, quello della ragazza e di Lorenzo D’Agata. Erano stati avvistati dall’equipaggio di un elicottero del secondo nucleo aereo della guardia costiera di Catania a Santa Maria delle Grazie, a un miglio e mezzo a sud rispetto a dove si trovavano, a SantaMaria la Scala. Le ricerche dell’ultimo disperso, Enrico Cordella, nel tardo pomeriggio di ieri sono state momentaneamente sospese: con l’arrivo del buio e il perdurare delle cattive condizioni del mare, infatti, la Capitaneria di porto di Catania ha deciso che riprenderanno oggi alle prime luci dell’alba, con l’ausilio di mezzi aerei e navali.

Nella mattina di ieri è stato recuperato il paraurti dell’auto, la targa della Panda e il portafogli di uno dei tre giovani dispersi. Successivamente, nel pomeriggio, dai sommozzatori dei vigili del fuoco, è stata ritrovata anche l’auto: era sul fondale all’imboccatura del porticciolo, vuota. Già nel primo pomeriggio di ieri, le operazioni di ricerca sono state rallentate dal maltempo, che non ha dato tregua alSudItalia, stretto da venti intensi e nevicate a bassa quota, a causa di un nucleo di aria fredda proveniente dai Balcani.Nonostante il mare mosso e il vento forte, con l’aiuto di droni e di un elicottero della Marina militare, i soccorritori hanno lavorato tutto il giorno. A lanciare l’allarme, domenica sera, è stato un passante che avrebbe assistito alla tragedia. Per le cattive condizioni del mare i sommozzatori dei vigili del fuoco non hanno potuto subito immergersi in acqua, ed è stato l’equipaggio di un elicottero della guardia costiera a cercare i ragazzi durante notte. Nella frazione catanese, intanto, si ragiona anche sulle condizioni di sicurezza e le indicazioni per l’accesso al molo. Nell’area, infatti, esiste un divieto di accesso ai mezzi, che però viene spesso disatteso. Per questo i pescatori della zona, in passato, quando le condizioni del mare erano proibitive, posizionavano una barca di traverso per ostruire il passaggio. Ieri tuttavia pare che l’ingresso del molo fosse sgombro. «Alcuni pescatori hanno provato a soccorrere i ragazzi», ha raccontato a Meridio News una familiare dei tre ragazzi, «ma quando sono arrivati sul molo non c’erano più»

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