La riforma delle pensioni tra poco arriverà in via del tutto ufficiale. La tanto attesa pensione quota 100. Questa è la misura più attesa visto che l’abolizione della legge Fornero. Grazie a questa nuova norma si potrà percepire la pensione all’età di 62 anni e con 38 anni di contributi versati.

Novità importanti sono state apportate dalla manovra, che è stata approvata nella giornata di ieri domenica 30 dicembre. Le due misure bandiera del governo 5 Stelle- Lega Nord si apprestano, dunque, a diventare legge e stiamo parlando di quota 100 sulle pensioni e reddito di cittadinanza, anche se con meno soldi a disposizione. La manovra, così ha introdotto due nuove misure, ma l’obiettivo è essenzialmente uno ovvero quello di superare la legge Fornero sulle pensioni, grazie anche a quota 100 e reddito di cittadinanza. Questi due provvedimenti definiti bandiera del nuovo governo, non entreranno in vigore immediatamente, perché servono dei decreti-legge appositi per poter rendere possibile sia l’accesso alla pensione che il reddito di cittadinanza.

Proprio quest’ultimo pare che possa ottenere uno stanziamento minore rispetto a quello che era la proposta iniziale e si passerà, quindi da 9 a 7,1 miliardi nel 2019 e poi a 8, 055 miliardi nel 2020 e 8,317 miliardi nel 2021, compresi i fondi del reddito di inclusione che continua ad essere comunque garantita dal nuovo governo. Tra le altre novità incluse nella Manovra, sembra che ci siano delle misure molto importanti per le neo mamme. Nello specifico, sembra che determinate modifiche verranno apportate in termini di congedo e andando più nel dettaglio le mamme potranno scegliere di lavorare per tutti i nove mesi della gravidanza, per poter utilizzare poi i 5 mesi di congedo di maternità direttamente dopo la nascita del bambino, ovviamente dopo l’ok da parte del medico.

È stato anche prorogato per tutto il 2019, il congedo per i papà che taglio da 4 a 5 giorni con un altro facoltativo nel caso in cui però questo venga compensato con un giorno di congedo della mamma. È stato, inoltre, previsto l’innalzamento del bonus per i nidi, che passa da 1000 a €1500 per tutte le famiglie senza alcun vincolo di reddito. È stato, inoltre, stanziato anche 1 miliardo per tutte le agevolazioni riguardanti l’acquisto obbligatorio dei seggiolini anti abbandono per le auto, sia nel 2019 che nel 2020. In termini di pensioni invece, la manovra ha introdotto una misura piuttosto interessante e di cui si attende il decreto per poter renderla ufficiale.

Stiamo parlando di quota 100, ovvero quella misura pensionistica anticipata che prevede la possibilità di poter andare in pensione una volta compiuti 62 anni di età e maturati 38 anni di contributi. I fondi stanziati per  questa misura, scenderanno a circa 4 miliardi per il 2019, saranno 8,3 per il 2020 8,6 per il 2021 e 2022. La manovra ha introdotto anche alcuni tagli alla rivalutazione automatica degli assegni più alti e per tutti i pensionati stranieri che andranno a risiedere nel sud, è in arrivo una flat Tax al 7%.

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