Monterotondo, scabbia al reparto di Medicina: operatori sanitari decimati

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Una nuova emergenza è scoppiata a nel reparto medicina dell’ospedale Santissimo gonfalone di Monterotondo, dove da settimane gli infermieri sono decimati. La colpa è della scabbia che si è trasmetta ed ha contagiato tutti gli infermieri del reparto medicina.

Gli operatori sanitari sarebbero stati quindi decimati, a causa di un’ epidemia di scabbia che già ha colpito ben oltre 50% degli infermieri in servizio in questa Unità Operativa. L’epidemia avrebbe avuto inizio da un caso avuto in reparto e poi la sarcoptes scabiei si sarebbe trasmessa tra i colleghi, contagiandosi uno ad uno. La situazione dei giorni scorsi è apparsa piuttosto preoccupante, tuttavia però l’ASL è intervenuta rassicurando che tutti i casi, sono in fase di remissione. “Tutti i casi sono in fase di remissione”, è questo quanto fatto sapere dall’Asl Rm 5, rassicurando tutti. Stessa rassicurazione è arrivata da Alberto Perra, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Asl Rm 5.

Scabbia cos’è?

La scabbia è una malattia contagiosa della pelle che si verifica non soltanto tra gli esseri umani, ma anche in altri animali. Secondo l’Organizzazione Mondiale della sanità, la scabbia è una patologia legata all’acqua ed è causata dall’ acaro sarcoptes scabiei ovvero un parassita piuttosto piccolo e solitamente invisibile che va ad insidiarsi sotto la pelle del soggetto colpito provocando un prurito allergico piuttosto intenso. Questa malattia può essere trasmessa da Oggetti, ma più spesso il contagio avviene dal contatto diretto per la pelle con un rischio elevato dopo un contatto prolungata. L’infestazione dura da 4 a 6 settimane, per poi diventare sintomatica. Purtroppo, nonostante si tratti di una malattia piuttosto datata, a livello mondiale a partire dal 2009 si stima che si verificano ancora 300 milioni di casi ogni anno. Si stima anche, che dal 1 al 10% della popolazione mondiale sia infettata dalla scabbia, ma in alcune popolazioni un terzo di infezione raggiungerebbe addirittura il 50- 80%. Nel nostro paese purtroppo i dati sono in aumento e si è passati da circa 2000- 3500 casi degli anni 1989 2000, a più di 5700 nel 2003.

Scabbia in ospedale, come prevenirla

Non è di certo una novità il fatto che l’epidemia di scabbia, si può sviluppare in particolari situazioni come ad esempio nei centri di riabilitazione, nelle corsie degli ospedali, nelle unità di dialisi e nelle lavanderia degli ospedali. Così come accaduto a Monterotondo anche in altri ospedali, il personale ospedaliero può contrarre la scabbia applicando semplicemente delle lezioni per il corpo, oppure utilizzando spugne sui corpi dei pazienti. Sembra essere meno frequente, invece, il contagio mediante un contatto casuale come ad esempio, stringendo la mano. Ovviamente l’utilizzo di precauzioni da parte del personale ospedaliero può ridurre il rischio di contagio, e la pulizia quotidiana degli ambienti, così come negli indumenti contribuisce ad eliminare gli acari.

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