Morgan sul Festival 2020 “Amadeus a Sanremo è come chiamare un elettricista a riparare un lavandino”

Dopo la vicenda che l’ha visto protagonista di uno sfratto per via delle denunce pervenute dalla sua ex compagna Asia Argento per questioni legate all’affidamento della figlia e del mantenimento soprattutto, Morgan è pronto ad una nuova avventura televisiva. A tal riguardo lo scorso 6 agosto, Morgan ha scritto al ministro della cultura Alberto Bonisoli, chiedendo che gli venga bloccato l’ordine esecutivo e che gli venga restituita la casa. L’artista ha anche aggiunto una petizione su change.org, arrivata al momento a poco più di 2.500 firme, lanciando l’hashtag #IoStoConMorgan.

A partire dal prossimo 14 settembre approda su Radio2 come autore e mattatore di Cantautoradio, un programma dedicato alla storia della canzone d’autore italiana. Dopo diversi anni di televisione come giudice di X-Factor, Amici, The Voice of Italy, trasmissioni dove Morgan ha potuto mettere ben in mostra le sue doti canore e la sua cultura musicale, adesso Morgan è pronto per questa ennesima trasmissione dedicata interamente alla musica italiana.

«Le ho passate tutte. E tutti purtroppo pensano solo al video e al look. Così c’è una scenografia bella, ma il cantante stona. Adesso resettiamo. Io sono un paladino del bel suono e voglio tornare a prima della televisione, agli anni 50 e 60 quando la musica si faceva solo in radio». E’ questo quanto dichiarato da Morgan. Nel corso di una recente intervista, nel corso della quale Morgan ha parlato di questa sua nuova esperienza, il musicista ha anche parlato senza mezzi termini, condannando tutte le logiche commerciali a secondo lui guidano le scelte musicali. Poi è passato a parlare del prossimo Festival di Sanremo e nello specifico del direttore artistico e conduttore della prossime edizione, ovvero Amandeus e sembra non abbia condiviso questa scelta.

«Oggi tutti si intendono di musica, ma la competenza è un’altra cosa. Però questo non interessa, tanto che avremo un esperto di quiz a Sanremo. Amadeus è un grande professionista, ma è come chiamare un elettricista a riparare un lavandino, spero almeno che faccia dei quiz sulla musica», ha aggiunto Morgan. Poi parlando delle scorse edizioni del Festival, con a capo Baglioni, Marco Castoldi in arte Morgan ha commentato dicendo: «Lui era perfetto, ma non faceva il direttore artistico, faceva Baglioni. Io mi sarei vergognato al suo posto, a cantare i miei brani ogni tre minuti e a trasformare il Festival in un concerto di Baglioni. Quest’anno io e Chiambretti avevamo presentato il nostro progetto, ma evidentemente si preferiscono gli indovinelli».

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