Mutui online: come sceglierlo, e come fare per richiederlo

Internet, è uno strumento che ci aiuta giornalmente per qualsiasi ricerca vogliamo fare, magari come in questo articolo per cercare il mutuo adatto per le nostre tasche. Tantissimi sono servizi gratuiti i quali ci fanno ottimizzare il nostro tempo senza uscire di casa e passare di banca in banca.

Il mutuo Di solito viene effettuato per l’acquisto di una prima casa, si può accedere al mutuo online anche in alternativa come surroga di un altro finanziamento in corso o addirittura sostituendo o Modificando le attuali condizioni contrattuali. di solito sono le banche offrono tassi di interesse tranquilli e moderati, così facendo danno al cliente la possibilità di estinguere da totale somma addirittura per oltre 30 anni con rate mensili fisse o variabili.

QUANTO CHIEDERE Diverse motivazioni suggeriscono di non limare l’importo all’indispensabile. In primo luogo perché le esigenze finanziarie correlate all’acquisto o alla ristrutturazione di una casa eccedono sistematicamente le aspettative. A quel punto un po’ di liquidità in più farà comodo. Poi va ricordato che il mutuo è il finanziamento meno costoso di tutti, nonché l’unico fiscalmente detraibile. Quindi può essere vantaggioso utilizzarlo anche per estinguere prestiti personali o costituire un fondo che eviti di contrarne in seguito.

E se si è ecceduto nella richiesta, nessun problema: la quota superflua potrà essere restituita in qualsiasi momento senza penali, risparmiando tutti i relativi interessi. L’unica considerazione “al ribasso” riguarda le soglie percentuali da non superare
per evitare tassi o spese più alti. Quasi tutte le banche che si dimostrano competitive sul fronte dei mutui propongono tassi o spese di istruttoria che crescono all’aumentare dell’LTV (Loan To Value), cioè il rapporto tra importo del mutuo e valore dell’immobile posto a garanzia. Bisognerà quindi cercare di evitarela soglia che comporta un maggior costo quando non è indispensabile.

LA DURATA IDEALE Esistono due correnti di pensiero. La prima suggerisce di rimborsare il debito nel più breve tempo possibile, in modo da risparmiare interessi. L’altra introduce un concetto di serena convivenza con il debito, che deve essere lungo per incidere il meno possibile sulla qualità della vita.

La valutazione è ovviamente soggettiva, ma la seconda filosofia garantisce maggiore flessibilità: mentre non è consentito richiedere un allungamento del mutuo, è sempre nelle facoltà del debitore effettuare estinzioni parziali di capitale, anche più volte. Sostenendo una rata più bassa correlata ad una durata più lunga potranno essere accumulate delle somme da destinare a questo fine. Assicurandosi così la possibilità di chiudere il debito in anticipo, risparmiando sugli interessi proprio come avverrebbe scegliendo un rimborso originario più corto, ma senza trovarsi costretti a farlo. La durata ideale sembra perciò quella che permette di pagare una rata sostenibile con la minima fatica possibile, evitando tuttavia di estendere il rimborso fino ad ottenere riduzioni insignificanti.

TASSO FISSO O TASSO VARIABILE? Le famiglie preferiscono pressoché sempre i mutui a tasso fisso, che fanno dormire
sonni più tranquilli. Qualcuno si è pentito di averli scelti, ma solo perché li aveva stipulati ad un tasso molto alto. Oggi le novità legislative allontanano questo timore; la portabilità del mutuo permette infatti il cambio di contratto senza spese, consentendo in qualsiasi momento il passaggio da una formula fissa ad una variabile.

Certo tutto può cambiare: la legge, la disponibilità delle banche ad accettare la portabilità, le opportunità di accesso al credito della famiglia… Allora per stare tranquilli basterà garantirsi un tasso fisso inferiore al 3%. A questo livello il risparmio conseguibile ricorrendo al tasso variabile si assottiglia, facendo prevalere il beneficio della tranquillità procurato dalla certezza di una rata che non cambierà mai.  Quando invece si parla del 4% o più, l’alternativa del tasso variabile va presa in seria considerazione, soprattutto se offerta ad un tasso significativamente più basso. In tal caso si potrà cominciare subito a risparmiare, proprio quando il debito residuo è massimo e le differenze di tasso esplicano i loro effetti maggiori.

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