Pensioni all’estero, l’Inps avvia verifica esistenza in vita anni 2018-19

Partita la seconda fase di accertamento esistenza in vita per le pensioni all’estero da parte dell’INPS, al fine di verificare l’esistenza in vita, l’indirizzo e la residenza del pensionamento di coloro che percepiscono gli assegni all’estero. La comunicazione da parte dell’INPS è arrivata con il messaggio numero 815 del 2019, rivolto ad alcune tipologie ben specifiche di pensionati, a seconda del luogo in cui si trovano a vivere. Vediamo però nello specifico di che cosa stiamo parlando e quindi in cosa consiste l’accertamento ed esistenza in vita, chi sono i pensionati interessati da questa verifica avviata dall’INPS stesso.

Accertamento esistenza in vita, cos’è?

Al fine quindi di assicurare la regolarità dei pagamenti, il gruppo bancario internazionale ovvero il CitiBank ha avviato una serie di controlli anno dopo anno, riguardante l’esistenza in vita, la residenza e l’indirizzo del pensionato. Al fine di effettuare questo tipo di controllo, vengono utilizzati diversi sistemi basati sulla richiesta di attestazioni nel pensionato avallate da autorita’ legittimate ad accertare l’identità del dichiarante ed anche sulla localizzazione di una o più rate di pensione, presso gli sportelli di un operatore locale per la riscossione da parte del pensionato.

Come funziona l’accertamento esistenza in vita

L’INPS in collaborazione con citibank al fine quindi di garantire che tutto sia regolare per i pensionati esteri ha avviato la verifica dell’esistenza in vita della persona che percepisce la pensione estera, così come le verifiche riguardanti l’indirizzo ed anche la residenza dell’altezza. Questa verifica viene fatta anno dopo anno e la procedura consta di diversi step. Innanzitutto viene spedito ai pensionati un plico che contiene la lettera esplicativa ed il modello di attestazione. La lettera presenta la lista dei testimoni accettabili per il paese di residenza del pensionato e l’indicazione della documentazione di supporto che bisogna allegare, ovvero la fotocopia del documento di identità del pensionato con foto, la fotocopia della prima pagina di un suo estratto conto bancario recente oppure la fotocopia di una bolletta intestata a proprio nome. Successivamente i pensionati avranno 120 giorni di tempo per poter trasmettere tutto ciò al CitiBank, utilizzando un modello apposito inviato proprio dall’autorità e non è possibile utilizzare altro tipo di modulo.

Pensioni all’estero, al via la 2° fase di verifica Inps

Con un messaggio che è stato pubblicato lo scorso 23 Febbraio, l’INPS pare che abbia voluto avvisare dell’avvio della seconda fase di accertamento di esistenza in vita per il pagamento delle pensioni 2018-2019. Ricordiamo come questa verifica sia rivolta ai pensionati che risiedono in Sud America, centro America e Nord America, Asia ed estremo Oriente, paesi scandinavi, stati dell’Europa e paesi limitrofi.

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