Pensioni news, ecco chi incassa doppio assegno con Quota 100

Andiamo a parlare di una delle misure pensionistiche più discusse e del 2019, ma anche la vera e propria novità di quest’anno. Stiamo parlando di Quota 100, ovvero di quella misura pensionistica che da la possibilità di andare in pensione una volta maturati due requisiti, uno dal punto di vista contributivo e l’altro anagrafico. Per poter usufruire di quota 100, infatti bisogna aver compiuto 62 anni di età e maturato 38 anni di contributi. Esiste la possibilità per tutti coloro che usufruiscono di Quota 100, di incassare addirittura il doppio assegno e questa possibilità è riservata ai professionisti.

Nello specifico però possiamo dire che la possibilità di incassare il doppio assegno con quota 100 è riservata a tutti coloro che percepiscono assegni di previdenza diversi dall’Ago ovvero il fondo pensioni lavoratori dipendenti. Questi possono quindi accedere ad un secondo assegno, che arriva proprio grazie a quota 100. Questo argomento è stato chiarito proprio nelle scorse ore dall’INPS, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, che con tutta una serie di risposte inserite nel messaggio numero 1551 del 2019, chiarisce alcuni aspetti circa i rapporti di previdenza dei professionisti.

Pensioni news, Quota 100 e il doppio assegno: i chiarimenti dell’Inps

Come abbiamo visto quindi, Quota 100 è quel pensionamento anticipato che permette di uscire dal mondo del lavoro una volta compiuti i 62 anni di età e maturato 38 anni di contributi. Molti professionisti hanno chiesto quindi informazioni circa la possibilità di poter andare in pensione, affiancando anche l’assegno che potrebbe essere erogato con l’uscita dovuta a quota 100 ela risposta da parte dell’INPS su questo argomento è stata piuttosto chiara. Non si esclude quindi la possibilità di poter conseguire un trattamento previdenziale con questa nuova riforma che è stata varata dal governo Movimento 5 Stelle lega.

L’Inps comunque chiarisce che in questo caso, al momento dell’effettiva pensione si va poi alla decadenza automatica di una da una eventuale presentazione Ape ovvero il prestito pensionistico. Inoltre,  sempre nel messaggio l’INPS sono chiariti anche altri aspetti legati alla riforma pensioni e nello specifico l’Ente chiarisce come ai fini contributivi non sono utili le anzianità che derivano dalla prosecuzione volontaria dei contributi. Inoltre ancora, i contributi che sono accreditati per periodi di lavoro antecedenti al raggiungimento dei 18 anni di età, vengono moltiplicati per 1,5 e da qui ne deriva una maggiorazione del 50%. Risulterebbe utile proprio per quota 100,  la contribuzione figurativa compresa anche quella accreditata per i periodi di disoccupazione e di malattia.  Per ulteriori informazioni e chiarimenti continuate a seguirci.

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