Pensioni novità, corsa contro il tempo per usare Quota 100. Le domande a gennaio

Pubblicato il: 6 Gennaio 2019 alle 9:54

Nonostante non siano arrivate ancora notizie certe riguardanti Quota 100, rischia comunque di diventare una corsa contro il tempo soprattutto per i dipendenti statali che decideranno di utilizzare lo scivolo di questa misura per poter anticipare la pensione. Il decreto che esporrà tutte le informazioni e dettagli su Quota 100, dovrebbe arrivare entro il prossimo 12 o al massimo 14 di gennaio, ma già c’è chi parla di tempi piuttosto stretti per poter usufruire della misura per poter andare in pensione anticipatamente una volta raggiunti i requisiti ovvero 62 anni di età e 38 anni di contributi, entro il prossimo 31 marzo. Per chi vorrà approfittare della prima finestra, che è fissata il primo di luglio per poter lasciare il lavoro, bisognerà presentare la domanda direttamente all’INPS entro la fine del mese di gennaio e questa è una delle novità che è contenuta nella bozza di decreto che conterrà quindi tutte le informazioni utili, su quelle che sono le due misure cardine del governo ovvero Quota 100 e reddito di cittadinanza.

Stando a quelle che sono le notizie trapelate nelle ultime ore, questo decreto dovrebbe già essere approvato nel Consiglio dei Ministri. il prossimo 11 gennaio e prevede che tutti i dipendenti pubblici che abbiano maturato i requisiti entro il 31 dicembre del 2018 e quelli che li matureranno entro il 31 marzo 2019, potranno lasciare il mondo del lavoro a partire già dal primo luglio.

Secondo uno specifico comma del provvedimento, la domanda di collocamento a riposo però dovrebbe essere presentata con un preavviso di circa 6 mesi all’amministrazione di appartenenza e quindi dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta, che come abbiamo detto, dovrebbe arrivare entro la metà di gennaio, rimarrebbero circa 15 giorni per poter chiedere il pensionamento. Questa differenza rispetto ai dipendenti privati, sarebbe legata alla necessità di dover garantire la continuità così come il buon andamento dell’azione amministrativa.

Per quanto riguarda l’età anagrafica, ovvero 62 anni questa sarà adeguata all’aspettativa di vita e quindi Cresceranno con il passare del tempo. Riguardo le finestre per i dipendenti pubblici, per chi riuscirà a maturare i requisiti a partire dal mese di aprile 2019, la finestra sarà di 6 mesi, se tenendo conto che la domanda di collocamento a riposo, deve essere presentata con 6 mesi di anticipo all’amministrazione di appartenenza, ovvero presso la propria sede di lavoro. Sembra che però nelle ultime ore si sia scatenata una polemica riguardante una norma che è stata inserita nella botte che riguarderebbe gli statali, ovvero allo slittamento del pagamento delle buone uscite fino ad un massimo di 8 anni, per coloro che scelgono di andare in pensione anticipatamente con quota 100.

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