Pensioni ultime notizie, confermata pubblicazione decreto in Gazzetta lunedì 28 gennaio

Pubblicato il: 27 Gennaio 2019 alle 3:55

Sembra proprio che il decreto per le pensioni con le novità riguardanti proroga opzione donna 2019, l’ape sociale 2019, quota 100, pensioni anticipate a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donna, sarà firmato lunedì 28 gennaio.

A confermarlo sono stati nella giornata di oggi domenica 27 gennaio, diversi esponenti del MoVimento 5 Stelle tra cui Davide Aiello e anche altri che sono stati sentiti e di intervistati. Uno tra tutti anche Durigon sembra che il fine settimana abbia parlato delle ultime notizie riguardanti proprio la pubblicazione del decreto, che dovrebbe avvenire lunedì 28 gennaio. È arrivata anche la conferma del fatto che il decreto è stato dapprima coordinato da parte della ragioneria di stato e poi inviato al presidente Mattarella, che lo hanno firmato. La conferma è arrivata proprio dal Presidente e nel caso in cui lunedì non ci saranno ulteriori richieste di delucidazioni da parte del Presidente della Repubblica, avverrà la pubblicazione in Gazzetta.

Il ritardo potrebbe avvenire soltanto nel caso in cui quindi, nella giornata di lunedì ci saranno dei ripensamenti  da parte del Quirinale. Va ricordato che, il testo è stato approvato e modificato per quanto riguarda la clausola di salvaguardia per problemi riguardanti le coperture. A beneficiarne saranno 290 mila dipendenti pubblici e privati che dovrebbero andare in pensione con la quota 100 e nello specifico 88 mila i lavoratori autonomi. Sono questi i risultati del team dei Lavoratori che per questo 2019, potrebbero scegliere l’uscita anticipata dal mondo del lavoro sfruttando quota 100.

Ci sarebbe la preoccupazione di sforare quelle che sono le risorse stanziate per quota 100 e secondo quelle che sono le ultime notizie, infatti, qualora le domande dovessero essere superiori alle disponibilità economiche, si andrebbe ad intervenire direttamente con i tagli alle spese dei Ministeri e con l’aumento delle tasse ricadendo quindi ancora una volta sui cittadini. In parole povere, dunque, chi arriverà prima sarà avvantaggiato, considerando i dubbi e le incertezze su quelli che sono i conti annuali, non soltanto in proiezione ma secondo quanto ipotizzato dai tecnici i quali avevano già, alcune settimane fa, proposto un 1-2 giorni di click Day, per poter accedere a quota 100 e reddito di cittadinanza, andando ad anticipare in questo modo il problema delle coperture. Ci sarebbe anche la possibilità che quota 100 potrebbe non durare per tutti e tre gli anni per i quali è stata prevista, proprio a causa delle scarse risorse economiche ed a causa anche dei conti elevati e delle altre novità in termini di pensioni.

Concludiamo, dunque, dicendo che nonostante Quota 100 sia una una misura sperimentale, con una durata triennale, potrebbe avere degli effetti negativi sulla spesa pubblica fino al 2028, con una spesa che ammonta insieme alla pensione anticipata con blocco delle aspettative di vita, a 43 miliardi e 360 milioni tra il 2019 e il 2028 e altri 2 miliardi che servirebbero per finanziaria quota 41 per i precoci e opzione donna.

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