Pensioni ultime notizie su Quota 100: esclusi i tagli anche su Reddito di cittadinanza

In seguito all’avviso Ue sul possibile avvio della procedura di infrazione, le misure avviate dal governo Conte ovvero Reddito di cittadinanza e Quota 100, sono a rischio taglio? I vertici del governo, ovvero il Premier Conte, i vicepremier Di Maio e Salvini si sono affrettati a ribadire un concetto ben specifico ovvero che le due misure non verranno minimamente toccate. A ripete ciò è sto ancora una volta il Premier tornato da poco da un viaggio di lavoro. Conte, quindi, ha rassicurato gli italiani sul fatto che su Quota 100 e reddito di cittadinanza non sarà effettuato alcun tipo di taglio.

Ovviamente non si tratterebbe di tagliare la misura di nuova pensione anticipata, che ricordiamo essere sperimentale, ma di operare sui risparmi di spesa che ci saranno perché alcune somme pare fossero state un pò sovra-dimensione. Conte avrebbe affermato in queste ore di essere al lavoro ed a stretto contatto con il Mef perché pare si prefigurino risparmi di spesa. Conte avrebbe anche rassicurato i beneficiari della nuova uscita pensionistica ovvero Quota 100, ma anche quelli del Reddito di cittadinanza, aggiungendo ancora che le misure resteranno intatte e saranno applicate in modo integrale.

Pensioni e Quota 100, tutti i vantaggi e punti critici della misura

Quota 100 sarebbe una soluzione di pensionamento anticipato che si andrebbe a maturare una volta raggiunti 62 anni di età e maturato 38 anni di contributi. Sono molti i lavoratori che avranno quindi la possibilità di poter andare in pensione una volta maturati i requisiti minimi e questo potrebbe favorire un ricambio generazionale ed un turnover professionale, soprattutto nel mondo della Pubblica amministrazione dove sono previsti assunzioni e reclutamenti nei prossimi tre anni.

Fino ad ora il governo ha sempre mantenuto le promesse fatte durante la campagna elettorale, soprattutto in termini di ricambio generazionale nel mondo del lavoro. Quota 100 avrebbe anche un altro vantaggio ovvero quello relativo al cumulo dei contributi assicurativi versati o accreditati. Sarebbe vietato il cumulo con redditi da lavoro, a meno che non si tratti di lavoro autonomo occasione e non vada a superare i 5000 euro lordi annui. Ricordiamo che ovviamente prima si andrà in pensione e meno contributi si verseranno e di conseguenza più ridotto sarà l’assegno pensionistico il cui importo sarà interamente calcolato con il metodo contributivo. Quota 100 è quella misura tanto voluta dal governo Conte che darebbe la possibilità di andare in pensione anticipatamente, una volta compiuti 62 anni di età e maturato 38 anni di contributi.

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