Reddito di cittadinanza e Isee 2019: “i trucchi” più comuni per aggirare i controlli sul conto

Pubblicato il: 22 Gennaio 2019 alle 3:57

Nonostante il reddito di cittadinanza sia stato approvato e quindi sia realtà soltanto da pochi giorni, in molti già da alcune settimane hanno evidenziato come è possibile aggirare i meccanismi di controllo previsti ovvero utilizzarlo per  degli scopi diversi da quelli per cui è stato pensato e quindi percepirlo anche senza averne diritto.

Ad esempio, nel caso in cui l’importo, che si può utilizzare soltanto per acquistare beni di prima necessità e come tipo farmaci, pagare le bollette o l’affitto di casa, venga caricato sulla tessera sanitaria oppure su qualsiasi altra carta che sia munita di Cip, si potrebbe andare a fare la spesa presso un qualsiasi supermercato per conto di qualcun altro e poi eventualmente farsi restituire il corrispettivo in contanti. Questo potrebbe essere uno dei modi più comuni e frequenti per poter aggirare i controlli e quindi beneficiare di questa misura in modo errato.

Ci potrebbe essere anche un caso più grave, ovvero quello secondo cui alcuni contribuenti potrebbero andare a truccare il proprio ISEE per potere risultare all’interno della platea degli aventi diritto. Questi trucchi sono stati evidenziati e resi noti dalla trasmissione di La7 Dimartedì che ha mandato in onda un servizio proprio relativo a questo argomento. Il primo nello specifico riguarderebbe l‘attestazione della condizione reddituale, attraverso il modello Isee. Per poterlo attuare basta soltanto utilizzare una carta senza un codice IBAN e quindi una ricaricabile senza alcun tipo di coordinata bancaria. Su questo l’Agenzia delle Entrate non può effettuare alcun tipo di controllo, perché non bisogna riferire dei dati approfonditi come la giacenza media.

Per quanto riguarda le ricaricabili, infatti nell’Isee si dovrà soltanto indicare il saldo al 31 dicembre dell’anno in corso e quindi nel caso in cui si volesse risultare nullatenenti, bisognerà soltanto ritirare tutto o buona parte del denaro che si trova sulla carta, compilare l’ISEE, ricaricare poi successivamente la carta. Ci sarebbe anche un altro trucco per poter abbassare l’ISEE ovvero trasferire i soldi sui conti online che sono utilizzati come tramite di pagamento ad esempio PayPal. Anche in questo caso non viene effettuato alcun tipo di controllo, proprio perché questi vengono categorizzati come strumenti di pagamento attraverso cui fare acquisti, a che però danno comunque la possibilità di depositare del denaro, proprio come se fosse un semplice conto corrente.

Ricordiamo che il reddito di cittadinanza è una delle misure più importanti del 2019 voluto fortemente dal Movimento 5 Stelle e che darà la possibilità a tanti nuclei familiari di poter migliorare la propria qualità di vita. Si tratta di una misura di contrasto alla povertà e se ne potrà beneficiare per un massimo di 18 mesi, poi trascorso questo lasso di tempo se ne potrà fare richiesta per altri 18 mesi, ma in questo caso bisognerà verificare i requisiti ancora una volta.

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