Riforma pensioni ultime notizie, il Presidente dell’Inps su Quota 100 e RdC “Nel 2019, 2,5 miliardi di risparmi”

L’Inps ha commentato i dati sulle pensioni quota 100 ed anche sul reddito di cittadinanza.  Dall’istituto nazionale di previdenza sociale giungono quindi proprio in queste ultime ore, delle notizie riguardo i dati sui costi sostenuti dal bilancio pubblico per l’accesso anticipato alla pensione attraverso quota 100,  ovvero quella misura pensionistica che darebbe la possibilità di poter uscire dal mondo del lavoro una volta maturati due requisiti ovvero 62 anni di età e 38 anni di contributi, e reddito di cittadinanza. Stando a quelle che sono le ultime elaborazioni per l’anno corrente, si potrebbero stimare dei Risparmi complessivi che ammontano a 2,5 miliardi di euro da entrambe le parti, ovvero quota 100 e reddito di cittadinanza.  Nello specifico si parlerebbe di 1,5 miliardi di euro riguardanti le nuove pensioni e anche un altro miliardo per il reddito di cittadinanza.

Ad essere molto interessanti sono anche i dati che riguardano un po’ il prossimo anno e nello specifico ci si attende che nel corso del 2020 da Quota 100 ci possa essere un risparmio più interessante e più importante, ovviamente nel caso in cui ci dovesse essere una conferma della misura sperimentale da parte del nuovo governo giallo rosso.  A tal riguardo ha parlato proprio il presidente dell’INPS, ovvero Tridico in quale ha confermato che all’Inps ad oggi non sono state chieste delle proiezioni, verifiche oppure delle valutazioni riguardanti il prossimo anno, rispetto ad eventuali interventi correttivi da poter attuare su quota 100. Questa dichiarazione che sono arrivate direttamente dall’INPS, in qualche modo tranquillizzano i lavoratori che sono in attesa di maturare i requisiti per poter accedere a quota 100 nel prossimo pieno al fine di poter ottenere la quiescenza.

Riforma Pensioni, il punto di vista del Presidente dell’Inps

Tridico nel corso del suo intervento ha comunque espresso il suo punto di vista spiegando che non è comunque necessario cambiare la previdenza ogni anno, anzi ha aggiunto che questa va cambiata a medio e lungo termine.  Su quota 100 poi ha chiarito che la misura dovrebbe durare 3 anni e che questo attuale è soltanto un periodo di riflessione su cosa si potrebbe fare dopo.  L’INPS intanto avanza delle proposte, una nello specifico sembra la più interessante ed in realtà era stata già avanzata negli scorsi mesi.

Si tratterebbe dell’introduzione di un fondo di previdenza complementare pubblico, che andrebbe ad affiancarsi a quelli che sono già presenti nelle pensioni integrative.  Questa misura oltre a favorire la concorrenza potrebbe rappresentare un ottimo  spunto per realizzare una sorta di pensione di garanzia.  Questo è quanto dichiarato dall’economista, il quale aggiunge anche che l’obiettivo sarebbe quello di garantire una gestione prudente dei fondi, sostenendo anche una canalizzazione degli investimenti nel nostro paese.

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