Sinisa Mihajlovic, l’amaro sfogo sul trapianto: “Non posso donare”

Pubblicato il: 16 Dicembre 2019 alle 5:35

Le condizioni di salute di Sinisa Mihajlovic hanno sempre preoccupato i tifosi dell’ex calciatore e della squadra del Bologna. A parlare ancora una volta di quello che sta succedendo nella sua vita è proprio Mihajlovic, il quale dopo la partita del Bologna ha rilasciato delle nuove dichiarazioni.

Sinisa Mihajlovic il ritiro e il ritorno al mondo del calcio

A fine campionato, qualche mese fa, Sinisa Mihajlovic ha dovuto annunciare il suo momentaneo ritiro dal mondo del calcio determinato dalla necessità di doversi prendere cura di sé stesso a causa del tumore che l’aveva colpito. L’annuncio ha commosso gli appassionati di sport per il suo gesto di grande coraggio e fiducia dei tifosi, i quali hanno rispettato quel delicato momento. A colpire di più però è stato il ritorno in campo di Mihajlovic che non ha abbandonato la sua squadra durante la partita di debutto per il nuovo anno di campionato in Serie A. Un capitano non abbandona mai la sua nave, come un buon allenatore cerca di essere sempre presente per la sua squadra proprio come ha fatto Mihajlovic.

Il tutto oggi non finisce qui e mentre i sostenitori del Bologna si chiedono come sta l’allenatore della squadra, ecco che questo prima della partita con l’Atalanta fa un’ammissione toccante.

L’amaro sfogo dopo il trapianto

Mihajlovic in questi mesi ha sempre dato sfoggio del suo essere una persona sostanzialmente coraggiosa nell’affrontare la vita, anche quando è stato messo davvero a dura prova con un tumore per il quale le cure non sono ancora terminate.

Secondo quanto riportato anche da Lettoquotidiano, l’allenatore del Bologna parlando del trapianto di midollo. Ecco l’amaro sfogo di Mihajlovic: “Lo, se mi fosse successo 25 anni fa sarei più di là che di qua, ma adesso sono stati fatti passi in avanti”. Successivamente questo coglie l’occasione dell’intervista alla stampa e continua dicendo: “Bisogna aiutare e prevenire, bisogna farsi controllare, avere fiducia nei medici”.

“In Italia ci sono pochi donatori”

L’intervento fatto da Sinisa Mihajlovic si concentra anche su un altro aspetto davvero importante, una dichiarazione che diventa un appello e una denuncia allo stesso momento: “Purtroppo, in Italia ci sono pochi donatori siamo uno dei paesi che dona di meno e averne è una cosa fondamentale perché si arriva a fare un trapianto di midollo come è successo a me”.

L’allenatore conclude poi con un’amara confessione: “Io non lo posso regalare il mio midollo, ma ci sarebbe tanta gente che potrebbe farlo per salvare una vita.  Tu regali una vita: sai con certezza che se trovi uno adatto è la cosa più bella che esiste al mondo”.

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