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Domenica 10 febbraio alle ore 20:30, il Milan ospiterà a San Siro il Cagliari, match valida per la 23° giornata della Serie A. Il Milan dedicherà un momento alle vittime dell’incendio scoppiato purtroppo nel centro sportivo Ninho do Urubu del Flamengo, stringendosi alle loro famiglia. Questa è una tragedia che purtroppo ha colpito nello specifico Lucas Paqueta, approdato da poche settimane al club Rossonero e arrivato proprio dal club di Rio de Janeiro.

Ecco qualche esempio:

  1. Irlanda Raidió Teilifís Éireann;
  2. Colombia Radio Cadena Nacional;
  3. Cipro Cyprus Broadcasting Corporation;
  4. Germania Zweites Deutsches Fernsehen;
  5. Indonesia Rajawali Citra Televisi Indonesia;
  6. Austria Österreichischer Rundfunk;
  7. Georgia Georgia Public Broadcasting;
  8. Australia Special Broadcasting Service;
  9. Ecuador RedTeleSistema;
  10. Croazia Hrvatska radiotelevizija;
  11. Kosovo Radio Television of Kosovo;
  12. Honduras Televicentro;
  13. Cina China Central Television;
  14. Grecia Ellinikí Radiofonía Tileórasi;
  15. Finlandia Yleisradio Oy;
  16. Birmania Myanmar National TV;
  17. Bosnia ed Erzegovina Radiotelevizija Bosne i Hercegovine;
    1. Lussemburgo Radio Television Luxembourg.

Il Milan di Gennaro Gattuso, in occasione del posticipo serale che lo vedrà opposto al Cagliari, domenica 10 febbraio alle ore 20:30, approfitterà di questo turno casalingo, per poter rafforzare il quarto posto e provare anche a allontanare le squadre che da settimane inseguono in classifica il club rossonero. La concorrenza sembra essere piuttosto spietata e stiamo parlando di squadre come Lazio, Roma e Atalanta che sono distanti soltanto un punto dal Milan e quindi è facile capire come, ogni passo falso, potrebbe essere letale per il club rossonero.

Sarà questo anche un incontro piuttosto importante per il Milan per poter allungare la striscia dei risultati positivi e poter tornare alla vittoria, dopo aver accumulato due pareggi contro la Roma e contro il Napoli. Gattuso dovrà essere molto brano nel disporre la squadra e motivare i suoi giocatori, visto che l’avversario è tosto. Il Cagliari, d‘altro canto sembra che stia vivendo un momento piuttosto complicato, visto che la vittoria manca dal  lontano 26 dicembre, quando si impose per 10 sul Genova e ad oggi la squadra sembra essere esclusa dalla battaglia salvezza di soli 4 punti.

Milan-Cagliari, diretta tv e streaming. Dove vedere la partita

La gara valida per la 23° giornata di Serie e sarà visibile in esclusiva su Sky Sport e trasmessa in TV sul canale Sky sport Serie A e Sky Sport 252. Per tutti gli abbonati Sky, la partita sarà trasmessa in streaming sulla piattaforma Sky Go. Il match si potrà anche eseguire sul tablet, pc smartphone e Now TV, su dispositivi mobili ma anche su Smart TV tramite Now TV smart stick. Sarà anche possibile seguire la gara in diretta radio sulle frequenze di Rai radio 1 ed in diretta direttamente sul sito del Milan con un’ampia prepartita.

Milan-Cagliari probabili formazioni

Gattuso doveva fare i conti con almeno cinque indisponibili ovvero Bonaventura, Biglia e Caldara oltre che Reina e Zapata. D’altra parte Rolando Maran avrà delle scelte obbligate in attacco visto che Birsa non è disponibile, così come nuovo arrivato Thereau.

Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Romagnoli, Musacchio, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Paquetà; Suso, Piatek, Calhanoglu. Cagliari (4-3-2-1): Cragno; Srna, Pisacane, Ceppitelli, Pellegrini; Padoin,Cigarini, Barella; Ionita, Joao Pedro; Pavoletti.

Cagliari (4-3-2-1): Cragno; Srna, Pisacane, Ceppitelli, Pellegrini; Padoin,Cigarini, Barella; Ionita, Joao Pedro; Pavoletti.

Ieri mattina Rino Gattuso non ha praticamente parlato di Piatek. Tutte le sue parole sulla fase offensiva, o quasi, sono state dedicate a Cutrone. A Cutrone che «fa lavoro extra » e «ha il fuoco dentro», che «a livello mentale è cresciuto tantissimo», che «non pensa solo a se stesso» e «ragiona da giocatore vero». Rino ha accarezzato Patrick e gli ha dedicato tutti i pensieri perché su Piatek, anche se sono passate soltanto tre partite, non c’è già più molto da interrogarsi: che anche stasera tocchi a lui guidare l’attacco è un’ovvietà, quindi occorre stimolare e tenere vivo il resto della truppa. E se per caso qualcuno fosse sfiorato dal dubbio, basta un’ultima riflessione: «E’ difficile cambiare qualcosa».

PROBLEMI Gattuso ovviamente non cambierà. Non stasera. C’è un quarto posto da riconquistare e Robocop è pronto per un’altra missione, con Cutrone è costretto a cedere il passo di fronte ai tre gol in 185 minuti del compagno. Una media – una rete ogni 61’ – che sta per il momento risolvendo parecchi problemi là davanti al tecnico rossonero. Rino infatti non è ancora riuscito a trovare l’alchimia perfetta (chi ce la fa di solito lotta per lo scudetto, o giù di lì): quando funziona la difesa fatica l’attacco, e viceversa. Lungo la stagione il Milan ha invertito i fattori. C’è stato un momento, lungo il mese di ottobre, in cui in avanti erano fuochi d’artificio. Dopo dieci giornate, per esempio, i rossoneri avevano il secondo miglior attacco del torneo a una sola lunghezza dalla Juve. Erano i momenti in cui Higuain era sereno e segnava tenendo fede alle sue solite medie, e in cui anche gli altri attori – per esempio Suso – avevano una buona confidenza con la porta. Mentre la difesa era il dodicesimo reparto del torneo. Adesso il mondo si è capovolto: il Milan è la quarta difesa, ma soltanto il decimo attacco.

IMPATTO Se dividiamo le ventidue partite in due blocchi da undici, il crollo è molto violento: ventun gol nel primo blocco, otto nel secondo. I rossoneri da metà novembre in avanti hanno segnato meno di un gol a partita e se sono rimasti agganciati alla Champions devono quindi ringraziare Romagnoli e colleghi. Ecco allora l’importanza dell’impatto di Piatek, che ha portato la squadra in semifinale di Coppa Italia e le ha permesso (assieme alle imprese di Donnarumma) di uscire indenne da Roma. Nel 2019 a San Siro ha segnato solo lui e il dato è infido nella lettura: da un lato si può celebrare l’impatto fantastico con la nuova maglia, dall’altro l’assenza di altri giocatori capaci di trovare la rete.

PESO Kris sotto questo punto di vista va avanti imperturbabile per la sua strada. Come ha ripetuto allo sfinimento il giorno della presentazione, il suo obiettivo è segnare tutte le partite. Un concetto a prima vista banale, infantile se vogliamo, ma attenzione ai suoi numeri: buttarla dentro tutte le settimane magari no, però provare a farlo con (quasi) tutte le avversarie che giocano quest’anno in A, ecco, si può tentare. Ovviamente stiamo parlando di un giochino, ma occhio: Piatek nel girone di andata ha fatto gol a Empoli, Sassuolo, Bologna, Lazio, Chievo, Frosinone, Parma, Samp, Spal, Roma, Atalanta e poi è arrivata la doppietta al Napoli in Coppa Italia. Sono dodici squadre. Se escludiamo il Genoa (a cui non può più segnare perché il Milan ci ha già giocato contro entrambe le volte) e il Milan (in rossoblù una partita senza gol e l’altra saltata per squalifica), ne restano sei a cui non ha ancora fatto gol. Una di queste è proprio il Cagliari. Più che una statistica, è una curiosità. O meglio, una conferma sull’impatto devastante del ragazzo polacco nel nostro campionato. Nei suoi primi cinque mesi e mezzo italiani ha colpito oltre la metà delle avversarie e il dato ovviamente non può che migliorare. Gattuso confida che Kris trovi la prima gioia anche contro i sardi, in attesa che là davanti spunti qualcuno capace di togliere un po’ di peso dalle spalle del Pistolero.

Un romanzo di formazione non può durare in eterno: il capitolo chiave in cui il protagonista si scopre maturo, prima o poi, deve arrivare anche per questo giovane Milan che insegue la Champions. Rino Gattuso si dà tre o quattro partite, non di più, a cominciare da stasera: «Se siamo diventati adulti lo diranno queste gare, ci giochiamo tantissimo – spiega il tecnico rossonero−. Il limite del Milan negli ultimi anni è stato proprio quello di non riuscire a restare agganciato al 4° posto fino alla primavera, stavolta dobbiamo giocarci le nostre chances». SULLA NAVE Il punto è che manca sempre qualcosa per lo scatto decisivo. Adesso, anche grazie a quel Donnarumma «cresciuto con il lavoro di Fiori, senza dimenticare Magni che lo ha preceduto e Reina che gli dà una grande mano», i clean sheet non sono più una rarità, ma davanti si fa fatica: «Dobbiamo riempire di più l’area, tante volte c’è pigrizia. Sì, Suso mi ha detto che a volte fa il terzino, ma per giocare un certo tipo di calcio servono voglia e sacrificio. Calhanoglu? Non butto a mare i miei ragazzi, ma pure Hakan sa che può fare molto di più». Sul ponte di comando della nave, intanto, Rino non è mai stato così saldo come in questo inizio di 2019: «Le parole del presidente Scaroni fanno piacere ma so come funziona nel calcio, non mi fido. Se merito un adeguamento dello stipendio? Contentissimo così ». Piuttosto, c’è da far felice San Siro: «Deve diventare una bolgia grazie a noi».

PROBABILE FORMAZIONE MILAN – Mister Gattuso dovrebbe preferire ancora Calabria sulla destra di difesa alla concorrenza di Abate e Conti. In attacco Piatek al centro, con Suso e Calhanoglu sull’esterno. In mezzo al campo conferma per Paquetà e Bakayoko, assieme a Kessiè; torna tra i convocati Biglia che da mercoledì si è riaggregato al gruppo. Al centro della difesa Musacchio con Romagnoli, ai box invece Zapata e Caldara.

PROBABILE FORMAZIONE CAGLIARI – E’ infortunato Birsa, sarà Joao Pedro a supportare l’azione offensiva di Pavoletti. Rientrerà Barella a centrocampo, scontato il turno di stop; in regia Cigarini mentre il ristabilito Bradaric si accomoderà in panchina. Possibile conferma della difesa a tre composta da Pisacane, Ceppitelli e Romagna, se invece Maran dovesse preferire il 4-3-1-2 allora Romagna scivolerebbe in panchina a favore di Deiola o Pellegrini. Sulla fascia destra Srna dovrebbe vincere il duello con Faragò. Convocato anche il recuperato Cerri. Lavoro personalizzato ad Asseminello per Cacciatore, terapie invece per Thereau alle prese con una elongazione muscolare.

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