Stuprata e uccisa a soli 9 mesi: “Lesioni all’imene e all’ano”

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Una bambina di appena nove mesi è morta dopo aver subito una violenza sessuale nella città malese di Bandar Baru Bangi, nel distretto Hulu Langat dello stato di Selangor. “Si ritiene che la giovanissima vittima sia stata stuprata, sodomizzata e maltrattata”, ha detto il capo della polizia di Kajang, Ahmad Dzaffir Mohd Yussof, spiegando che la bimba è morta ieri mattina, 10 novembre, dopo essere stata ricoverata per due giorni all’Ospedale di Serdang. Stando a quanto dichiarato dalla madre, la bimba sarebbe stata lasciata al portinaio della casa della donna. “Tuttavia la vittima dopo qualche ora ha iniziato a lamentar problemi di respirazione ed è stata portata di corsa alla clinica di Bandar Baru Bangi, prima di essere indirizzata all’ospedale di Serdang”, ha detto Ahmad Dzaffir.

I controlli medici ai quali è stata sottoposta hanno evidenziato lesiani all’imene e all’ano. L’autopsia effettuata dai medici del dipartimento di patologia dell’ospedale ha poi portato alla luce che la morte della bimba era dovuta a un “colpo secco alla testa”, visto che il cranio della piccolina era fratturato. Sono stati trovati anche lividi sui lati superiore sinistro e destro della testa della bambina. La polizia ha spiegato che i genitori della vittima vivono nello stesso complesso residenziale del portinaio e che da settembre lasciavano i propri figli dall’uomo. Una donna di 28 anni e suo marito, 36 anni, sono stati arrestati. “I test delle urine hanno trovato l’uomo positivo per la metamfetamina”, ha aggiunto Ahmad Dzaffir.

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