Come vedere Torino-Inter diretta live streaming gratis tv Su Rojadirecta

Oggi domenica 27 gennaio 2019 alle ore 18:00, scenderanno in campo allo stadio Grande Torino per la 21° giornata delle Serie A Tim 2018-2019, Torino e Inter. Si tratta di un match importante sia per l’una che per l’altra squadra, che sono alla ricerca di un posto in Europa. Effettivamente da una parte vi è, dunque, il Torino di Mazzarri che sogna di poter centrare un posto in Europa League e dall’altra c’è l‘Inter di Luciano Spalletti che lotta per conquistare un posto nella prossima Champions League.

Un big match quindi importante ed una sfida molto interessante che vede protagonisti Torino e l’Inter che sono  reduci rispettivamente di un KO avvenuto contro la Roma ed un pari con il Sassuolo. Questi risultati che sono stati piuttosto deludenti, perché in un certo senso hanno frenato l’entusiasmo soprattutto dei tifosi. All’andata è stata una partita molto equilibrata e spettacolare dal punto di vista del gioco, finita 2 a 2. I nerazzurri nello specifico sono andati a segno con Perisic e De Vrj nel primo tempo e sono stati poi rimontati dal Torino, grazie alle reti realizzate da Belotti e Meitè. Walter Mazzarri oggi incontrerà la sua ex squadra, ma questa volta da allenatore del Torino.

Torino Inter diretta tv e streaming. Dove vedere la partita

Il big match che vede schierato da una parte il Torino e dall’altra l’Inter, sarà visibile in diretta tv su Sky attraverso satellitare, digitale terrestre e fibra ottica. Nello specifico, si potrà guardare la partita sul canale Sky sport Serie A canale 202 a partire dalle ore 18:00, ma anche su Sky Sport canale 251 a partire dalle ore 17:30. La partita sarà anche disponibile sul canale Sky sport Serie A DTT al canale 383 del digitale terrestre a partire dalle ore 18:00. Ovviamente prima della partita, la programmazione dell’emittente televisiva prevede che ci sia un ampio prepartita con tanto di approfondimenti e dichiarazioni a caldo dei protagonisti.

La telecronaca sarà a cura di Riccardo Trevisani con il commento tecnico di Lele Adani. Oltre che su Sky, sarà possibile vedere il big match tra Torino ed Inter anche in diretta streaming e nello specifico gli abbonati Sky potranno utilizzare la piattaforma Sky Go, che da la possibilità di poter guardare non soltanto le partite di calcio, ma molti programmi sia su dispositivi mobili che sul PC. Per chi volesse, la partita è anche disponibile attraverso Now Tv, ovvero il servizio streaming online che viene offerto da Sky e che da la possibilità di vedere tutti i contenuti sportivi della Pay TV satellitare una volta però sottoscritto un abbonamento, che può essere giornaliero. settimanale oppure mensile.

Probabile formazione Torino-Inter 26 gennaio 2019

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, N’Koulou, Djidji; De Silvestri, Baselli, Rincon, Ansaldi, Aina; Belotti, Iago Falque.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Brozovic, Vecino; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi.

Due numeri 9, due capitani, due venticinquenni sposati con donne-manager, due possibili crack di mercato, due attaccanti (che vengono schierati spesso come unica punta) in cerca di consacrazione con le maglie di Italia e Argentina e chiamati domani a dare una bella spinta a Torino o Inter. Il Gallo Andrea Belotti si specchia in Mauro Icardi (e viceversa), perché tante sono le analogie tra i due. Ma il numero 9 granata invidia certamente i 13 punti in più dell’Inter, che per il Toro avrebbero il significato di un’ipoteca sull’obbiettivo stagionale (mai dichiarato, ma reale) del ritorno in Europa.  Lo stesso, però di livello più alto, inseguito dai nerazzurri, che la Champions League ripresa l’anno scorso vogliono tenersela stretta.

QUI TORO Chissà se dentro di sé il Gallo si augura di poter affrontare questa sfida scortato da Zaza e Falque in un assetto da commandos che il Toro si è dato pochissime volte e mai per l’intera partita. Certo è che Andrea ha dovuto mandare giù in questo deludente avvio del 2019 le critiche per quel dispendio di energie, con relativo appannamento in zona nevralgica, che he hanno caratterizzato le prestazioni. Belotti, da leader, si è speso e sfiancato molto nel rincorrere gli avversari, nel ripiegare fin nella propria area per contrastare difensori dotati di senso del gol, specie sulle palle da fermo.

UN AIUTO Stavolta però il Toro deve guardare anzitutto al suo assetto offensivo: le concorrenti hanno fatto uno scatto significativo, occorre replicare con una impresa altrettanto significativa. Quindi Mazzarri sta riflettendo su come aiutare il suo capitano senza mettere a repentaglio l’organizzazione generale. E le imperfette condizioni fisiche di Baselli e Parigini (oggi il test decisivo), la squalifica di Meité e l’inesperienza di Lukic sono elementi che favoriscono il varo di un tridente arricchito da Falque e Zaza sugli esterni. Quindi un 3- 4-3 puro che però è stato adottato solo in rare circostanze. Più collaudato il sistema che prevede alle spalle di Belotti due trequartisti, cioè Iago a destra e Berenguer sulla corsia mancina, con Ansaldi e Rincon in mediana, De Silvestri e Ola Aina sugli esterni. Il 3-5-2 tanto caro all’allenatore sarebbe possibile solo se Baselli (reduce da dieci giorni di stop) desse ampie garanzie di tenuta. In questo caso, fuori Zaza o Iago.

QUI INTER In casa nerazzurra Maurito Icardi punta a ribaltare il risultato del duello tra numeri 9 andato in scena a San Siro a fine agosto. Allora cantò il Gallo (con tanto di gol) e l’argentino tornò negli spogliatoi a testa bassa, consapevole di aver deluso il popolo interista. Anche stavolta Andrea si farà consigliare dalla moglie-musa Giorgia (che non è la sua procuratrice ma ha un certo ascendente anche professionale sul marito), mentre Icardi proverà a rispondere con Wanda Nara, mai come in queste settimane centro di gravità dell’attaccante di Luciano Spalletti.

Con la trattativa sul rinnovo in fase di decollo definitivo, la moglie agente è sempre in prima pagina: ha fatto polemiche, ha stuzzicato l’Inter e adesso dopo il primo incontro ufficiale con Beppe Marotta al tavolo sta per entrare nel vivo del suo ruolo. L’Inter vuole offrire al marito 7 milioni all’anno togliendo la clausola compromissoria, Wanda ne vuole 9 e preferisce tenere la clausola alzandola: la strada sembra davvero tracciata e Mauro nell’attesa… spera di tornare decisivo con i suoi gol. Al Torino ha segnato 3 volte in 11 precedenti (uno con la Samp), ma è a secco negli ultimi 4 incroci, nei quali l’Inter ha infilato 3 pareggi e una sconfitta. Un motivo in più per rimettersi a segnare. Visto che il periodo d’oro ottobre-novembre inizio dicembre sembra lontanissimo e i gol in campionato mancano dal 15 dicembre (rigore- cucchiaio a San Siro contro l’Udinese) e che i nerazzurri con Maurito appannato sotto porta hanno molta difficoltà a trovare la rete con altri giocatori. In soldoni: Icardi deve riprendersi l’Inter e l’Inter ha assolutamente bisogno di Icardi per blindare al più presto la Champions. Sempre che il Torino e il gemello diverso del gol Belotti lo permettano.

Houston abbiamo un problema». Se fossimo in un film, probabilmente la situazione legata a IvanPerisic potrebbe essere descritta così, con l’Inter nelle vesti della Nasa a Houston. Già, perché il croato oltre a non aver reso finora come ci si aspettava (3 gol in campionato contro i 7 allo stesso punto della passata stagione; 0 in Champions), non sta vivendo un momento sereno – eufemismo – ad Appiano e dintorni. Nelle ultime settimane Perisic ha capito di non essere più un intoccabile in vista del futuro, anzi, di essere probabilmente il primo della lista dei partenti a fine stagione, il giocatore con cui mettere a segno una cospicua plusvalenza (a giugno il suo cartellino sarà a bilancio per meno di 10 milioni). Per questo motivo ha iniziato a guardarsi intorno, quando ha potuto – vedi trasferta dell’Inter a Londra per sfidare il Tottenham – ha rilasciato dichiarazioni d’apertura per un futuro in Premier. L’Inter e Spalletti, che fino a poco tempo fa lo ritenevano un intoccabile (il tecnico lo ha praticamente sempre schierato titolare), hanno cominciato a ragionare su una squadra senza di lui, anche perché Keita, quando ha giocato largo a sinistra ha sempre prodotto ottime prestazioni.

Perisic, come detto, si vede in Premier: in fondo il Manchester United – quando c’era Mourinho, però – lo ha corteggiato per un paio di estati, ma non si è mai minimamente avvicinato alla valutazione fatta dall’Inter per poterlo lasciar partire. Dopo il Mondiale nessuno si è fatto avanti e neanche il club nerazzurro ha preso in considerazione di cederlo, anche perché non c’era molto tempo per sostituirlo (era tornato ad Appiano l’11 agosto dopo le vacanze, il mercato chiudeva dopo una settimana). Il problema – per Perisic, ma anche per l’Inter – è che di offerte concrete per il croato non ne sono arrivate. Nè in estate, ma neanche negli ultimi giorni. L’Inter avrebbe probabilmente anche ascoltato le proposte, ma nessuno si è fatto avanti mettendo sul piatto i 35-40 milioni richiesti. E da quanto filtra, questo stallo non ha migliorato l’umore di Perisic. Anzi. Pare che l’esterno nell’ultima settimana non si sia allenato benissimo. Spalletti non è contento e negli ultimi giorni, con Keita ko, ha provato a sinistra Candreva. L’ex laziale ha chance di giocare al posto di Perisic in quel di Torino domani, ma anche Politano non è al top fisicamente, quindi non è da escludere che alla fine Perisic trovi posto nell’undici di partenza. E’ chiaro, però, che questa situazione rischi di complicare il cammino stagionale dell’Inter. Perisic quasi certamente resterà nerazzurro fino al termine dell’annata e l’Inter tutta – tecnico e dirigenti – dovranno essere bravi a rigenerarlo nel fisico e nella mente affinché il croato torni a standard di rendimento positivi. Ne ha bisogno la squadra per raggiungere gli obiettivi, ma anche club e giocatore stesso affinché a fine stagione possano arrivare delle offerte che rendano tutti soddisfatti.

Per altro, quella di Perisic non è l’unica situazione da monitorare in casa Inter in questi ultimi giorni di mercato: anche Miranda, Ranocchia, Dalbert, Gagliardini e Candreva, chi più, chi meno, ha manifestato l’interesse a cercare un’altra sistemazione per trovare maggiore spazio.

perché jesé può essere una soluzione
Una buona notizia, certo. Ma che per adesso non si accompagna con la certezza di rinforzi in arrivo per Mazzarri. Nella prossima settimana, giovedì sera, si chiuderà il mercato. Al Torino servirebbe almeno un jolly offensivo, tanto più in considerazione della partenza a inizio gennaio di Soriano. Cairo, Petrachi e Mazzarri hanno nuovamente ragionato sulla possibilità/necessità di trovare una mezzala dalle caratteristiche offensive, o eventualmente di un trequartista. E i segnali che arrivano dal club granata portano a sottolineare la volontà dei vertici del club di soppesare in extremis qualche giocatore in esubero di medio-grandi squadre, ovviamente non solo italiane. Si cerca infatti un profilo di qualità e dotato di buona esperienza. Non potrà essere però Candreva, tanto per fare un esempio d’attualità, dopo le parole dell’altro ieri del suo agente Pastorello («Gioca poco, per cui ora teniamo le antenne dritte sul mercato»): non potrà essere Candreva, e non soltanto perché il nerazzurro è un esterno puro, e non certo una mezzala classica. L’Inter è sì disposto a prestarlo (l’ex azzurro è ai margini), ma le condizioni economiche non sono certo interessanti per il Torino. Candreva guadagna 3 milioni abbondanti, netti. E comunque non possiede quelle caratteristiche tattiche che servono ai granata. In tale scenario resta invece d’attualità la pista che porta a Jesé del Psg: i parigini stanno cercando di piazzarlo in prestito affinché torni a giocare con buona continuità e, come noto, l’hanno offerto anche al Torino. I granata hanno preso tempo, per una serie di ragioni.
Il ragazzo, intanto, ha raccolto tutta una serie di informazioni sulla squadra granata e sta ora aspettando sviluppi. Il Psg ha poi ribadito la disponibilità a pagare il 60% dello stipendio di Jesé, di qui a giugno (lo spagnolo è un jolly offensivo/ala sinistra facilmente schierabile in un 3-4-3: è quanto può interessare al Toro). Infine, un aggiornamento su Vanja Milinkovic-Savic, giovane portiere di proprietà granata, girato in estate in prestito alla Spal (dove però non ha spazio). Il suo trasferimento all’Ascoli pareva ormai cosa fatta, invece è saltato in extremis: si riapre un problema per il Torino, che sta intanto cercando una soluzione in prestito anche per Edera. Il tutto, mentre da un campione di tifosi granata (un campione simbolico, ma comunque indicativo) viene sottolineata la necessità di trovare rinforzi di qualità sul mercato per meglio cullare sogni di rimonta in classifica: i risultati dei sondaggi proposti ieri su Tuttosport.com, che pubblichiamo qui a fianco, meritano riflessioni.

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