Tragedia in Val Susa: Bambina cade sulla pista da sci e muore

Camilla non ce l’ha fatta La bambina di 9 anni è morta per una caduta sugli sci. Ieri pomeriggio è uscita fuori pista, ha perso l’equilibrio ed è andata a sbattere contro una barriera frangivento a lato della “pista a imbuto” della “Via Lattea”, a Sauze d’Oulx, in provincia di Torino. Non hanno voluto credere alla tragedia il papà, Francesco Compagnucci, direttore di un punto vendita Carrefour di Roma e un amico che era con loro. Il cuore di Camilla ha subito cessato di battere e la bimba che frequenta le scuole primarie nella capitale è stata sottoposta a continue manovre di rianimazione da parte dei soccorritori. Anche sull’elisoccorso che l’ha portata all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, i medici hanno continuamente praticato il massaggio cardiaco, ma l’anima di Camilla è volata via, più in alto dell’elicottero e aU’arrivo in ospedale è stata accertata è dichiarata la morte della piccola paziente. Fatale per lei il trauma toracico.

«Bravissima a scuola, queste vacanze erano un premio», ha detto il papà Francesco, ancora in stato di shock alcune ore dall’incidente. L’uomo è stato portato in ospedale dai carabinieri, «era prostrato», in preda al dolore e ai sensi di colpa. Ma la pista ad imbuto affrontata ieri nel primo pomeriggio dal terzetto non è particolarmente impegnativa, «non era la prima volta che la faceva

mo», ed era alla portata di Camilla. «C’è poca neve – spiegano alla scuola di Sci di Salice – e le piste sono ghiacciaie, è molto arduo mantenere il controllo degli sci».

Per Giovanni Brasso, presidente di Sestriere Spa, la società che gestisce gli impianti della via Lattea, «la pista è sicura, segnalata come rossa, è regolarmente palinata e ci sono i cartelli che suggeriscono di rallentare nelle parti più impegnative. Ieri la visibilità era buona». Camilla non ci è riuscita a controllare gli sci, ma se non fosse finita rovinosamente contro il frangi vento dopo una scivolata di cinquanta metti, «forse se la sarebbe cavata solo con un po’ di spavento», conclude il papà della bimba. E stato lui ad avvertire la madre che era rimasta a Roma (la coppia vive separata) nell’appartamento di via Poerio nel quartiere di Monteverde e che ieri è salita sul primo treno per raggiungere il capoluogo piemontese dove è giunta in tarda serata. Sull’accaduto il sostituto procuratore di Torino Valerio Longi ha aperto un’inchiesta e ha disposto il sequestro di casco, sci, bacchette e abbigliamento della piccola vittima. Il provvedimento non è stato esteso alla struttura frangivento e alla pista che rimarrà aperta agli sciatori. «È stato fatto il possibile per salvare Camilla – spiegano dall’ospedale – ma

il forte trauma toracico e la frattura dello stemo hanno provocato un arresto cardiaco fatale». Il magistrato ha disposto l’autopsia sulla bambina che sarà eseguita forse già nella giornata di oggi dal medico legale Roberto Testi. Camilla e il papà era arrivati a Sauze d’Oulx due giorni dopo Natale e il loro soggiorno, presso un residence di Jovenceau si sarebbe concluso sabato. Nella serata di ieri il papà è stato colto da un improvviso malore ed è stato ospitato nel repartino psichiatrico del Regina Margherita dove ha trascorso la notte. Altro incidente sulle piste a Foppolo, nel Bergamasco, dove una bambina di 3 anni è rimasta ferita per uno scontro tra bob. Non è in pericolo di vita.

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