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Gronda, un rivolo dietro l’altro. Si passa un fazzoletto su fronte e guance, ma ci vorrebbe un pacchetto intero prima che Marco Giampaolo smetta di sudare. Un po’ perché si presenta in conferenza tre minuti dopo aver concluso la rifinitura sotto i 32 gradi di Milanello, un po’ perché l’emozione ci sta tutta. E’ la vigilia della primapartita ufficiale, ora si accendono davvero i riflettori sul suo Milan che alla fine dell’estate viene accompagnato da tante domande e una discreta dose di scetticismo.

La società pubblicamente non ha certificato l’obbligatorietà del quarto posto, ma per il Milan è una missione implicita. Ed è una missione da affrontare con una rosa che sta lavorando su un nuovo sistema di gioco e con neo acquisti che oggi a Udine non compariranno nell’undici di partenza. Trappolone I rivoli di Giampaolo forse racchiudono tutto questo («Qui per me è un sogno, una grande opportunità»), sebbene il tecnico rossonero non sia certo un debuttante.

Al momento, però, il vero acquisto dell’estate 2019 rossonera è lui, inutile nascondersi. E questo magari un po’ si fa sentire. Anche il calendario paradossalmente potrebbe mettere pressione. Udinese, Brescia e Verona vuole dire partenza teoricamente soft, ma con l’evidente trappolone: uscirne con un percorso peggiore del dovuto porterebbe un Diavolo incerto al cospetto dell’Inter alla quarta curva del torneo. E rinforzerebbe quel partito degli scettici dicui parlavamo prima. Tutte cose che Giampaolo sa benissimo, sebbene «a essere decisive non sono le prime tre partite,matutte, a partire da Udine». Ed è inutile stimolarlo sul mercato: non ci casca.

«Correa? Non lo conosco…», racconta senza trattenere la risata (intanto ieri Simeone ha detto a proposito dell’argentino: «Situazione complicata, il club dovrà decidere ciò che è meglio per tutti»). «A me va bene chi c’è, anche perché mi rende sereno il fatto che i calciatori mi seguono, sono attenti e fidelizzati. Per quanto riguarda il mercato, se c’è da intervenire la dirigenza sa cosa fare. Ho la fortuna di lavorare condirigenti che sono stati grandi calciatori e che quindi hanno un punto di vista tecnico molto raffinato». Tempo E allora, senza dare agganci di mercato, Giampaolo parla di quelli che ha in casa. Piatek, per esempio, che porta con sé una notizia: «Il rigorista sarà lui. E’ giusto che lo siaunattaccante», con buona pace di Kessie.«Kris non segna? In alcuni parametri però ha mostrato più fatica degli altri.

Che non faccia gol comunque non mi sposta nulla, non ci bado e non mi preoccupa ». E parla anche di Suso: «Nella visione di tutti è un esterno, e all’inizio anch’io avevo qualche dubbio,maluimiha datoampia disponibilità e gliho visto fare cose egregie. Senza mai lamentarsi. I giocatori forti offensivi permepossono giocare dappertutto. Comunque sì, il sistema di gioco per lui lo avrei potuto cambiare. Sono felice che resti,mailmercato è ancora aperto…», sorride quasi a voler esorcizzare l’ipotesi. Il resto serve a far capire che a Udine non vedremo dall’inizio facce nuove («Giocheranno quelli che stanno meglio sul piano fisico e in termini di conoscenze collettive, non posso tradire questi principi, magari staranno fuori giocatori forti ma ci sarà tempo per tutti») e chiede «tempo: io so dove voglio andare ma occorre tempo per arrivarci. La Champions? Corrono tante squadre per arrivarci e dobbiamo farlo anche noi».

L’Udinese fa un pieno di ottimismo alla vigilia della sfida con il Milan. Dopo le preoccupazioni pre-Sudtirol, Igor Tudor trasmette solo messaggi positivi e incoraggianti alla sua truppa e a tutto l’ambiente: «Va bene affrontare subito il Milan, poteva anche andarci peggio. Giampaolo è un allenatore che incide molto sulle sue squadre, meglio affrontare i rossoneri oggi che tra dieci giornate». Proviamoci, quindi, è la parola d’ordine che arriva dall’alto. Ieri in prima fila alla conferenza stampa di Tudor hanno assistito anche il d.t. Pierpaolo Marino e Magda Pozzo, che hanno poi partecipato alla presentazione dello sponsor Vortice. «Vogliamo ripartire da dove ci siamo fermati», sottolinea Tudor che lo scorso anno chiuse la stagione con tre vittorie. «I ragazzi vogliono dare subito un segnale importante anche per rispondere positivamente ai tifosi». Quattordicimila abbonamenti sono un record da quando a Udine è stato rifatto lo stadio riducendone la capienza e stasera la curva si preannuncia calda e appassionata. Tudor non si sbilancia sulla formazione. I dubbi sono a sinistra dove Pezzella, in partenza per Parma, prossimo avversario tra sette giorni al Friuli, si gioca il posto con Pussetto che da esterno a tutta fascia non è esattamente a suo agio. Lasagna agirà da unica punta con De Paul a supporto: «Ma verrà il giorno in cui Lasagna e Nestorovski faranno coppia là davanti», assicura Tudor.

Dove vedere la partita Udinese – Milan

Sarà un incontro tutto da vedere e piuttosto incandescente. Sarà possibile assistere al match a partire dalle ore 18.00 di oggi, domenica 25 agosto 2019, in tv grazie a Sky sport, in esclusiva per gli abbonati all’emittente satellitare. La partita, inoltre, verrà trasmessa in diretta sui canali Sky Sport Serie A e sul 251 del satellite. Sarà inoltre possibile vedere la partita sui canali Sky Sport Serie A e su 251 del satellite. Chi vorrà, potrà anche seguire Fiorentina- Napoli anche in streaming grazie all’applicazione SkyGo, ovviamente da utilizzare su tutti i dispositivi portatili, tablet e computer.