Albano Carrisi, nessuna speranza “Ylenia è morta, lo so per certo”. Romina Power non si da pace

Pubblicato il: 17 Gennaio 2020 alle 9:29

La scomparsa della figlia Ylenia è è stato uno degli eventi più drammatici della vita di Albano e Romina. Mentre il cantante di Cellino San Marco sostiene che la figlia ormai è da considerarsi morta, Romina continua a credere che invece Ylenia sia ancora viva e che un giorno possa abbracciarla.

Sul settimanale Nuovo che è in edicola proprio in questi giorni, Albano è tornato a parlare della scomparsa della sua primogenita ed ha rilasciato a riguardo delle dichiarazioni piuttosto interessanti su questa terribile vicenda che ha interessato tutta la famiglia ma in primis Ylenia, scomparsa nel nulla tra il 31 dicembre 1993 ed il primo gennaio 1994 a New Orleans. La donna venne dichiarata morta il primo dicembre 2014 dal tribunale di Brindisi, grazie all’interessamento di papà Albano che ha voluto mettere un punto, seppur figurativo a questa brutta vicenda.

Ylenia Carrisi, papà Albano è convinto che la figlia sia morta

Sì da una parte quindi papà Albano ha voluto in qualche modo mettere un punto a questa vicenda, mamma Romina continua ad essere certa che la figlia possa essere ancora viva e che un giorno potrebbe riabbracciarla. Per questo motivo la Power spesso condivide delle foto della figlia, affinché tutti i suoi follower possano aiutarla a ritrovare la figlia. Albano non parla molto volentieri di questa vicenda e nel corso di qualche intervista avrebbe detto che per lui la figlia purtroppo è morta.

La testimonianza del guardiano e la tesi del detective Crescentini

Nel corso dell’intervista rilasciata proprio in questi giorni al settimanale Nuovo, il cantante di Cellino San Marco avrebbe detto “Ho nutrito per anni la speranza, ma oggi so che se ne è andata tra le acque di quel fiume”.

In realtà ci sarebbe una testimonianza fatta dal guardiano dell’Acquario di New Orleans che in qualche modo sosterrebbe la tesi di Albano. L’uomo disse di aver visto una ragazza camminare lungo il fiume con un atteggiamento piuttosto strano, come se fosse fuori controllo e nel momento in cui lui lei si avvicinò pare che lei continuasse a ripetere “L’acqua è la mia vita, io appartengo all’acqua”.

L’uomo aggiunse poi di aver visto la ragazza gettarsi in acqua, di avere notato per qualche istante ma di essere stata inghiottita dalla corrente. In tutti questi anni sono state tante le tesi, gli avvistamenti e le indiscrezioni che si sono rivelate del tutto false. L’unica che ancora resta in piedi è l’ipotesi del Detective Frank Crescentini il quale sostiene che la ragazza sia viva, ma che sia stata inserita nel programma di protezione testimoni con una nuova identità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *