Alessandra Mussolini caduta e sviene in diretta a Ballando con le Stelle VIDEO

Se anni fa le avessero predetto che avrebbe ballato in prima serata, con abiti sottoveste e tacchi, e in coppia con un ballerino cubano, Alessandra Mussolini si sarebbe fatta una risata fragorosa delle sue e avrebbe risposto: “Ma chi, io? Ma di che state parlando?”. «Non sono mai stata sportiva, tantomeno amavo danzare.

Al massimo ramazzavo casa e giardino, che è un bell’esercizio fisico, camminavo con i miei cani e se andavo in bicicletta spesso era elettrica. Adesso è scattato qualcosa che ha sorpreso prima di tutti me. Non conoscevo bene il mio corpo, la sua flessuosità. A Ballando sto superando limiti che pensavo invalicabili.

Ho imparato a fidarmi di me stessa, delle mie potenzialità e, soprattutto, mi fido e mi affido al mio ballerino Maykel Fonts. Tra noi si è creata una grande intesa, un feeling acrobatico, direi», scherza Alessandra, protagonista di queste immagini straordinarie, giocate sul filo sottile di un erotismo ironico. «È la magia del ballo! Di natura non sono una sensuale, piuttosto mi definirei pratica, spiccia nei modi, essenziale nell’approccio e per nulla civetta.

Pensa, però, che per rompere il ghiaccio, Maykel e io abbiamo debuttano nello show con una bachata sensual. Mi vergognavo di me stessa, è stato terribile all’inizio, ma, prova dopo prova, prese aeree e ancheggiamenti, mi sono lasciata andare. D’altronde non avevo scampo: Maykel lo definisco “pelvico”, perché pochi muovo il bacino come lui. E lo fa con una naturalezza sorprendente che cerca di trasmetterti.

Ha il fuoco e il ritmo nel sangue che gli deriva dalla sua terra, Cuba, e li ripropone in ogni coreografia». Poi, fiera, Alessandra confida: «Mi ha insegnato l’importanza dell’8, ossia di disegnare un otto con il bacino, per essere più sciolta, sinuosa. All’inizio ero un po’ rigidella, ora va meglio e ho scoperto che muovere il bacino aiuta a scaricare le tensioni». La Mussolini tosta e coriacea, che parla spedita puntandoti gli occhioni verdi addosso, si è ammorbidita. «Ballare mi fa sentire libera, sto facendo un percorso di consapevolezza. La spontaneità che c’è tra me e Fonts, la nostra amicizia, fatta di confidenze, scambi di visioni ed esperienze, ci permette di divertirci, divertire e offrire uno spettacolo reale, senza costruzioni». I primi fan di Alessandra sono a casa: «All’inizio mio figlio Romano, che ha 17 anni, voleva togliersi dai social perché temeva i giudizi. Ora, invece, è felice nel vedermi migliorare.

“Te le sei cavata bene”, mi dice spesso. Clarissa, di 22 anni, non esplicita subito ciò che pensa, ma la mattina dopo mi dà il suo responso. Caterina, invece, che ha 25 anni e vive a Londra, è quella di loro che mi scrivere prima e dopo l’esibizione: “Vai mamma, buttati e divertiti”. Capita che a casa io mi chiuda in bagno per ripetere i passi davanti allo specchio. Loro scuotono la testa, sostengono che sia in preda ad attacchi compulsivi e ridono. Ma sanno anche che spesso, prima di andare agli studi Rai, mi metto ai fornelli e stempero le tensioni cucinando crostate e gnocchi fatti da me». Delizie che non hanno attentato alla tua linea… «Ho perso un paio di chili da settembre.

Si suda parecchio e non mi sono mai mossa tanto e con tanta costanza in vita mia. Ma lo faccio oggi che ho 57 anni, tre figli, tre parti cesarei e i muscoli addominali che, per questo, non sono più quelli di un tempo. Ma il messaggio che voglio lanciare a tutte le donne è: si può fare, ci si può dare una chance e iniziare a ballare in qualsiasi momento. Ne beneficia il corpo, l’autostima e l’umore». Il marito di Alessandra, Mauro Floriani, manda un messaggio di incoraggiamento quando lo show sta per cominciare e un commento appena finisce. «E mi aspetta al cancello di casa quando rientro dopo la puntata. È molto contento dell’esperienza che sto facendo».

Non avverte gelosia verso il caliente partner con il quale sei in gara? «Lui mi conosce, sa che è un’esibizione, che rimane tutto lì. Sa che c’è l’esaltazione del ballo, del corpo stretto in abitini di pizzo o baby-doll che mai avevo indossato prima di ora, che le luci rendono ancora più magica l’atmosfera. Tutto serve in questo show. Ma, comunque, se capita che sorga una puntina di fastidio, va bene. Un pizzico di gelosia non fa mai male». Poi racconta: «Lui e Maykel si sono conosciuti: mio marito gli ha fatto i complimenti per la bravura con la quale balla e per come riesce a gestirmi», ride. Ballando non sta svelando solo la sensualità e l’attitudine alla danza di Alessandra.

Spesso affiorano lacrime. «Mi commuovo perché mi mostro al naturale, senza filtri, lasciando emergere ciò che sento, come se non ci fossero le telecamere. In famiglia sono la prima figlia, ho sempre avvertito la responsabilità del ruolo. Ero forte, facevo la forte, ma le fragilità c’erano e forse faticavano a venir fuori. Crescendo, poi, ho iniziato a lavorare: prima come attrice e a ogni provino ero sempre troppo per le esigenze del copione: troppo alta, troppo bassa, troppo giovane, troppo bionda. Questo mi creava insicurezza, confusione e indecisione.

Poi, con la politica, dovevo mantenere la barra dritta, confrontarmi e combattere ogni giorno e non c’era proprio spazio per le fragilità ». Quelle che oggi emergono nelle clip di Ballando, per esempio. «Non riesco a riguardarle, è come se mi mettessi a nudo». Però, mentre provi e dopo l’esibizione ti vedrai come una donna diversa da prima, più sexy, più bella. «Io mi vedo stanchissima, a dire il vero, ma molto soddisfatta. Ballare mi ha dato equilibrio e mi ha permesso di conoscermi e farmi conoscere di più. È come farsi travolgere da un’ondata di femminilità inaspettata. E sai cosa ti dico: si sta bene. Lividi a parte, perché ballare è anche questo: fatica e sacrifici. Ma ogni livido è come una medaglia».

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