Anticipazioni Una Vita, Felipe, ci racconta come si svolge una sua giornata tipo

Ballerino, musicista, attore, amatissimo dalle donne: Marc Parejo, tra i protagonisti principali della telenovela Una Vita, in onda dal lunedì al venerdì alle 14.10, e la domenica alle 14.30, su Canale 5, ha ricevuto il Premio Fashion Gold Christmas durante un evento di moda e bellezza organizzato da Alfonso Somma, alla Villa Smeraldo di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, e presentato da Roberta Scardola e Nicola Coletta.

Marc, sei stato accolto con grande calore. «Mi fa molto piacere constatare che anche in Italia Una Vita e il mio personaggio, il giovane e brillante avvocato Felipe Alvarez Hermoso, siano seguiti e apprezzati. Sono felice di quest’ondata di affetto. In Italia mi avete visto anche in un piccolo ruolo ne Il Segreto (era il fratello di Antonio Moreno, ndr), nella soap Amare per sempre e nella fiction Hospital Central».

Un premio, ma anche una bella sorpresa… «Proprio così, oltre a ricevere un prestigioso riconoscimento per la mia carriera, ho incontrato per la prima volta Renato Novara, che è il mio doppiatore italiano. È stato un piacevolissimo regalo, mi ha fatto tantissimo piacere, è un ragazzo simpatico e divertente».

Da quanto tempo sei nel cast di Una Vita? «Da cinque anni e sul set mi sto trovando benissimo. Non mi sono mai annoiato, anzi mi diverto a ricoprire il ruolo di Felipe, perché è un personaggio in continua evoluzione, non è mai monotono. Da attore ho potuto sfruttare varie corde interpretative. All’inizio, pur essendo sposato, tradiva la moglie Celia (Ines Aidea) con molte altre donne, era ambizioso, complicato, orgoglioso, a volte superbo. Però, ha un grande cuore, è molto innamorato della moglie. Quando i due perdono un figlio, quest’evento tragico gli fa cambiare modo di vivere».

E ora? «Con il salto temporale di dieci anni, che in Italia si vedrà tra fine marzo e gli inizi di aprile, Felipe e Don Ramón Palacios Villaverde (Juanma Navas) saranno i due protagonisti assoluti. Con la morte di Celia e di Trini (Anita Del Rey), le loro rispettive mogli, i due amici diventeranno acerrimi nemici».

Ti sei abituato ai ritmi della telenovela? «Sì, anche se i ritmi sono frenetici e stancanti. Ci svegliamo alle 6.30, alle 7.00 ci vengono a prendere a casa e alle 8.00 iniziamo a registrare fino alle 19.30, dal lunedì al venerdì, poi si torna a casa e bisogna studiare per il giorno seguente. Una serie giornaliera è molto impegnativa, ma sono felice di far parte di questa bellissima famiglia, è stimolante e gratificante, ogni mattina vado al lavoro con la stessa gioia del primo giorno».

Come ti spieghi il grande successo della telenovela anche in Italia? «Non lo so di preciso perché è così seguita anche da voi, credevo chè fosse prettamente una storia spagnola. Suppongo che piaccia per i personaggi così ben definiti, in cui lo spettatore può identificarsi, per le vicende stesse e la differenza di classe tra signori e servi. In ogni puntata accadono molte cose, ci sono tante trame aperte e per questo le persone rimangono incollate allo schermo».Ti rispecchi nel tuo personaggio?
«Felipe ha cambiato varie vesti. All’inizio era una canaglia, un despota, non gli piaceva nessuno e io non sono assolutamente così. Ora è cambiato e ha dei punti che ci uniscono. Credo che ogni attore debba mettere sempre un po’ di sé nei suoi personaggi, entrambi amiamo la famiglia, siamo protettivi, entrambi faremmo qualsiasi cosa per i nostri cari».

Con chi vai più d’accordo sul set? «Gli attori di Una Vita sono tanti, per cui ci sono sempre quelli con cui hai più feeling. Nel mio caso mi trovo bene con tutti anche se ho molti amici della serie con cui mi vedo al di fuori dal set come Juanma Navas, Jorge Pobes e Sandra Marchena».

Che ricordi hai di quando giravi II Segreto? «Belli, anche se ci sono rimasto per poco tempo, circa quattro mesi. Il Segreto e Una Vita si girano negli stessi studi, quando c’è la pausa pranzo incontro i colleghi dell’altra soap, quindi è come se non me ne fossi mai andato».
Ricevi molti messaggi sui social? «Sì, i fan mi dicono che sono sorpresi dal cambiamento tra Marc e Felipe ed è così. In Spagna cammino per strada e nessuno mi riconosce: contrariamente a quello che succede agli altri personaggi della serie, io cambio molto quando interpreto Felipe, nei capelli, nei vestiti, in scena sembro molto più vecchio. Mi scrivono anche numerosi ammiratori italiani, sono molto affettuosi con me, sia in Italia che in Spagna ci sono tante pagine e gruppi su Facebook dedicati a me e alla telenovela».

Cosa fai nel tempo libero? «Non ne ho molto, quel poco che ho a disposizione lo dedico allo studio. Amo stare a casa, suonare il pianoforte, andare al cinema a vedere un bel film o a teatro. Mi piace leggere, viaggiare, cucinare, stare con gli amici». Ti piace l’Italia? «Molto, ho avuto l’opportunità di visitare Firenze, Roma, Napoli, città bellissime. Amo molto la cultura italiana, la sua storia, la sua musica e la sua cucina». Sei single o fidanzato? «Sono molto geloso della mia vita privata, perciò preferirei non rispondere».

Chi è Marc Parejo? «Mi considero una persona onesta, sincera e affettuosa, testarda e determinata. Sono molto positivo e mi piace pensare che le persone che mi circondano siano felici».
Un desiderio? «Ho una forte passione per la musica, studio da molti anni canto e pianoforte e vorrei creare un gruppo musicale per fare delle serate. Mi piacerebbe venire anche in Italia, ho registrato già diversi brani». Un aneddoto curioso? «Raffaella Carrà, che è molto popolare in Spagna per via di un programma musicale negli anni ’70, un paio di anni fa ha presentato una serata di gala a cui mi invitarono per un duetto con lei. Quando arrivai negli studi mi dissero che la Carrà da due giorni continuava a chiedere di me, mi voleva conoscere in quanto è una fan di Una Vita. Fu molto affettuosa, ricorderò per sempre il nostro incontro».

Quali sono i tuoi prossimi progetti? «Sono in tour con Silvia Marsò, una delle protagoniste de II Segreto, con lo spettacolo musicale 24 ore nella vita di una donna, basato sul romanzo di Stefan Zweig, con il quale abbiamo ottenuto il premio Broadway World Spain. Mi piacerebbe ricevere una proposta lavorativa dall’Italia».

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