Asia Argento prende le distanze da #MeToo “Americani ipocriti”

Pubblicato il: 1 Febbraio 2020 alle 4:12

Asia Argento è stata una delle più grandi rappresentanti del movimento #MeToo, adesso però pare abbia deciso di prendere le distanze. E’ questo quanto riferito dalla stessa Asia nel corso di un’intervista concessa al quotidiano Le Monde, in occasione proprio del Festival du Film Fantastique di Gerardmer, dove è stata chiamata per rivestire un ruolo molto importante ovvero quello di presidentessa della giuria. Approfittando di questa partecipazione alla kermesse Asia Argento ha parlato anche di quelli che sono i suoi nuovi progetti lavorativi e nel contempo non ha risparmiato critiche al movimento al quale si è avvicinata dopo essere scoppiato il caso caso Weinstein. L’attrice ha dichiarato nel corso di un l’ultima intervista di essere ormai lontana da una modalità tutta hollywoodiana di affrontare una situazione così tanto delicata, come le molestie ai danni delle donne.

Asia Argento lontana dal movimento #Metoo

Come abbiamo già avuto modo di anticipare, durante la sua partecipazione alla Kermesse, Asia Argento è stata chiamata a ricoprire il ruolo di presidentessa di giuria di questo movimento. Sappiamo tutti che la figlia del noto regista si è tanto battuta in questi anni ed è stata una delle prime a denunciare le molestie subite dal noto produttore americano, ancora prima che questo movimento prendesse piede e diventasse poi motivo di protesta per tanti personaggi del mondo dello spettacolo e non solo. Adesso, però a tuo dire la situazione sarebbe degenerata, motivo per il quale Asia Argento ha preso le distanze.

“All’inizio si trattava di denunciare gravi abusi di potere. Ma con il tempo questa vena militante si è dilapidata. E’ diventato un prodotto hollywoodiano, qualcosa che instupidisce, di un po’ finto e bigotto. Un pass, un vestito da sera e basta. La Democrazia Cristiana in tutto il suo splendore”, ha dichiarato l’attrice. Per quest’ultima l’America è stata piuttosto deludente perché ha gestito male un gruppo così tanto importante che è nato proprio per protestare contro la violenza sulle donne.

Le accuse e l’opinione sull’Italia

Poi parla del suo paese e dice: “Non penso più che l’Italia sia una cattiva madre. All’inizio del caso Weinstein, i media di destra mi avevano assalita in modo abbastanza disgustoso. Da allora, c’è stato un bel risveglio delle coscienze“. A suo dire ancora, l’Europa rispetto all’America si sarebbe mostrata più comprensiva ed anche meno bigotta , soprattutto nel momento in cui le accuse da lei mosse a Weinstein le si sono ritorte contro.

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