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Avanti un altro di Paolo Bonolis, C’è posta per te e non solo: come mai il pubblico è ancora in studio?

Come tutti sappiamo, in questi ultimi giorni molti programmi tv si sono dovuti adeguare alle disposizioni dettate dal governo per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Di fatto è stato impedito l’ingresso al pubblico in studio e molti programmi quindi sono andati in onda in questo modo a cominciare da I soliti ignoti, a Vieni da Me, L’Eredità e tanto altro.

Ad ogni modo ci sono altri programmi che invece continuano ad andare in onda con il pubblico e tra questi ci sarebbero C’è posta per teAvanti un altro. Ma com’è possibile? La risposta è semplice, si tratta di e puntate che sono state registrate ancora prima che venisse emanato il decreto del governo che impone l’assenza delle pubblico negli studi televisivi e tanto altro.

Emergenza coronavirus, pubblico assente dai programmi

Purtroppo nel nostro paese ma anche a livello mondiale, si sta vivendo una situazione davvero paradossale, una situazione senza precedenti che sta letteralmente rendendo impossibile svolgere qualsiasi attività quotidiana. Ma da giorni ormai si sta parlando delle disposizioni effettive date dal governo per fronteggiare la diffusione del virus e pare che in un certo qual modo queste misure abbiano avuto un effetto principalmente sui programmi televisivi che fanno in nota quotidianamente. I primi ad andare in onda senza pubblico erano stati Fabio Fazio con Ch tempo che fa e Barbara D’Urso con live non è la d’Urso,  Pomeriggio Cinque e domenica live. Poi si è passati anche ai programmi registrati a Roma e poi anche la stessa decisione è stata presa dall’azienda La7 e poi da tutte le altre emittenti.

Allora per quale motivo ci sono alcuni programmi televisivi che vanno in onda con il pubblico in studio?

Non si parla di irresponsabilità, ma la risposta è semplice. Sono questi programmi che sono stati registrati prima delle recenti disposizioni governative e questo vale per la puntata di C’è posta per te, andata in onda lo scorso sabato 7 marzo e anche per le restanti puntate di questa stagione Visto che erano state registrate alcune settimane fa. La stessa cosa vale anche per Avanti un altro ovvero il quiz di Canale 5 con il calore che Paolo Bonolis che va in onda tutti i giorni. Identica cosa anche per il programma di Caterina Balivo andato in onda Fino allo scorso 6 marzo con il pubblico in studio. Ad ogni modo in queste puntate sono andate poi diffusione in sovraimpressione delle parole in qualche modo spiegavano il perchè in studio ci fosse la presenza delle pubblico. Nessun avvertimento invece per l’Eredità di Flavio Insinna, il quiz che viene registrato con alcune settimane di anticipo.

Luca Laurenti, l’altro Bonolis

Luca Laurenti è nato a Roma il 29 aprile 1963 alle ore 16 da una famiglia d’origine molisana (di Bagnoli del Trigno e di Salcito). E’ entrato nel mondo dello spettacolo attraverso l’animazione sulle navi da crociera e in locali notturni. Attualmente è residente a Milano, dove vive con la moglie Raffaella Ferrari (responsabile di uffici stampa), sposata nel 1994, con cui ha avuto un bimbo, Andrea, nato nel 1997.

Il coronavirus ancora non si ferma e l’epidemia continua a condizionare il mondo dell’intrattenimento. Secondo il decreto governativo del 4 marzo, infatti, sino al 3 aprile sono vietati in tutta Italia spettacoli ed eventi per i quali sia impossibile garantire la distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone. Quindi non solo cinema, concerti, teatri, ma anche gli studi dei programmi tv devono restare chiusi (a meno che non si prendano provvedimenti per evitare contatti tra il pubblico).

La tv cambia abitudini Questo ha fatto sì che la puntata del 6 marzo di “La Corrida” sia saltata: se tanti show possono fare a meno degli spettatori in studio, il pubblico è il protagonista fondamentale della trasmissione di Carlo Conti. Al suo posto c’è stato uno speciale di “Porta a porta” con i conduttori Rai. È ancora da decidere se e come “La Corrida” tornerà il 13 marzo. È invece andata in onda la seconda puntata del Serale di “Amici”, ma a porte chiuse, decisione simile a quella presa da tanti programmi. Qualche intoppo è arrivato anche per Amadeus a “Soliti ignoti”: a causa delle limitazioni negli spostamenti, gli “ignoti” delle regioni a rischio non sono stati disponibili ed è stato necessario utilizzare tutti gli altri, prosciugando il bacino dei selezionati. Il 28 marzo, però, dovrebbe partire puntuale “Ballando con le stelle”.

Il calcio va nel pallone Colpiti anche lo sport e i tanti telespettatori che sono abituati a guardare i loro beniamini in tv. Soprattutto nel calcio è esploso il caos: la Lega di Serie A aveva inizialmente deciso di rinviare numerose partite, su tutte il big match Juventus-Inter e le due semifinali di Coppa Italia, Juventus-Milan e Napoli-Inter. Si era mossa così in autonomia rispetto alle prime indicazioni del governo di giocare a porte chiuse, mentre nelle leghe minori succedeva di tutto, tra partite sospese all’ultimo minuto e altre disputate normalmente. Le polemiche si sono risolte solo dopo il decreto per cui tutte le manifestazioni sportive vanno svolte a porte chiuse fino al 3 aprile. Controverse anche le decisioni relative al Motomondiale. La gara d’esordio, l’8 marzo in Qatar, è stata sospesa per la MotoGP, ma confermata per le classi Moto2 e Moto3. Spostato invece per tutti il Gp di Thailandia: dal 22 marzo al 4 ottobre. Per ora, invece, pare che partirà senza ritardi il mondiale di Formula 1, il 15 marzo in Australia. È sospeso solo il Gran Premio della Cina, che era in calendario il 19 aprile.

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