Claudio Baglioni: chi è Paola Massari, la sua ex moglie, figli

A partire da “Questo piccolo grande amore” è da mezzo secolo il cantautore romantico per eccellenza. Ora che nel nuovo disco racconta molto della sua vita e parla di passioni profonde, confessa: «In realtà, come il cane che abbaia alla luna perché non la conosce e ne ha paura, non ci ho capito ancora molto dell’amore». «Sono sempre stato un solitario, da bambino non giocavo in strada per non rompere gli occhiali da miope. Eppure la solitudine del lockdown mi ha bloccato. Non riuscivo a finire il disco»

Oltre 52 anni di carriera, 50 milioni di dischi venduti, la sua Questo piccolo grande amore proclamata canzone del secolo. E tanto amore di nuovo nei 14 brani del suo nuovo album, vera autobiografia in note: In questa storia, che è la mia. Baglioni, ma cosa ci ha capito dei sentimenti? «A dire il vero poco.

Ma ne sono attratto come un cane che abbaia alla luna proprio perché ne intuisce la magia ma non la capisce e un po’ la teme. Nella vita, come nella musica, l’amore è il primo piatto quando ti siedi alla tavola delle emozioni. Negli anni l’ho analizzato come con un teleobiettivo, in  tutta la sua parabola. Ora, nel nuovo album c’è tanto amore anche fisico, carnale». E ci sono ricordi, racconti, quasi la fotografìa della sua vita.

Che bambino era? «Molto timido, abituato a stare da solo, perché figlio unico e mamma, sarta a Centocelle, prima periferia romana, era molto chioccia col suo “Claudiuccio”. Non giocavo tanto in strada con gli altri bambini, portavo gli occhiali e non potevo rischiare di romperli.

Ma quei pomeriggi solitari mi hanno reso acuta la vista emotiva, quella che analizza sentimenti ed emozioni». Tra i racconti in note nel disco, ci sono anche i provini, accompagnato da mamma. Parla di “tanti no”. «Tanti che non ci credevo nemmeno io che prima o poi avrei vinto il mio biglietto della lotteria facendo questo mestiere. Ma sono tuttora pronto a tirar fuori la mia laurea in Architettura».

Anche al Teatro Ariston, da architetto, suggeriva una bella ristrutturazione. Come lo vede alla vigilia del Festival della pandemia? «Io credo che alla fine Sanremo si farà, a marzo come già stabilito. Ma certo la sede non si presta al “distanziamento”, non è capiente e non ha una “macchina teatrale” particolarmente efficiente.

Ma per tutto il mondo della musica servono nuove idee, nuove forme di fruizione anche dal vivo». Su di lei che impatto ha avuto il Covid? «Sul mio stile di vita poco. Per natura e per mestiere passo molto tempo da solo. Ma a un certo punto, questa estate, l’incertezza del futuro mi ha bloccato. Da sette anni lavoro a questo disco, tutto suonato come una volta, collaborando anche con mio figlio Giovanni, eppure pensavo che non sarei riuscito a finirlo».

Chi è la moglie di Claudio Baglioni? Il cantante e conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo è stato sposato tanti anni con Paola Massari, che è anche la madre di suo figlio Giovanni. Che non è ‘solo’ la ex signora Baglioni, ma è stata anche la sua musa oltre a essere una nota cantautrice. Il rapporto tra Claudio Baglioni e Paola Massari, infatti, non è stato soltanto di tipo coniugale: è stata proprio lei a ispirare alcune tra le canzoni più famose e amate del cantante.

Paola Massari, ex moglie di Claudio Baglioni

Era proprio Paola la ragazza protagonista, negli anni Settanta, di “Questo piccolo grande amore” e infatti il suo volto compare sulla cover dell’omonimo album insieme a quello di Claudio. I due si sono sposati nel 1973 con una cerimonia segreta celebrata da un amico sacerdote in una cappella romana, ma la notizia è stata resa pubblica solo 5 anni dopo, quando il cantante aveva già raggiunto un grandissimo successo.

Classe 1955, Paola Massari ha collaborato molto con l’allora marito: era lei a scegliere i collaboratori, le cover dei dischi e a scovare i rifugi che permettevano a Baglioni di comporre i suoi testi. Nel corso della loro fortunata carriera, il cantante l’ha inserita nei credit discografici e il suo nome compare anche sulla cover de “La vita è adesso”, un brano, si legge sulla copertina “nato da un’idea di Paola Massari, Claudio Baglioni e Pasquale Minieri”.

La Massari, musa di “Questo piccolo grande amore” che nel 1982 ha dato a Baglioni un figlio, Giovanni, a cui lui poi dedicò “Avrai”, in una passata intervista ai microfoni di Pippo Baudo raccontò che “lo chiamavano “agonia” perché era un ragazzo introverso, chiuso e triste”. Ma anche che “Claudio è stato, è e sarà il grandissimo artista che conoscete”. Sempre a Pippo Baudo Paola Massari parlò anche del loro legame musicale: “Una persona vicina lo è in tutto, io gli ho dato tutto quello che potevo. La maglietta fina era nera ed era stretta sì… Il suo piacere è stato anche il mio, forse anche di più. Io vivevo delle sue gioie, lui era il personaggio e io condividevo la sua gioia”. 

 

 

 

Claudio Baglioni e Paola Massari si sono separati legalmente nel 2008, 14 anni dopo la fine della loro unione. Qualche tempo fa, proprio lei difendeva la carriera dell’ex marito da chi lo ha sempre criticato. Un gesto che Aldo Grasso aveva commentato così sulle pagine del Corriere della Sera: “Si capisce che è una grande dichiarazione d’amore nei confronti dell’ex marito e di quel magico istante in cui i due stavano accoccolati ad ascoltare il mare”.

L’ex moglie di Claudio Baglioni aveva replicato su Facebook: “Non stavamo accoccolati a guardare il mare. Non ci siamo mai nemmeno andati in vacanza, noi due, al mare. Stavamo invece stravaccati sul tappeto peloso di una stanza fumosa a mettere ordine fra idee e accordi. Se proprio non conosce la mia storia è perché non conosce bene quell’artista”. Oggi, come detto, Baglioni è legato a Rossella Barattolo. Nel link qui sotto tutto quello che c’è da sapere su di lei.


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