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Concorsi Ministero della Giustizia, previste 3 mila assunzioni: info e requisiti

Il Decreto Rilancio, che è stato pubblicato nella Gazzetta n.128 del 19 maggio 2020, autorizza il Ministero della Giustizia a pubblicare dei concorsi per un totale di 3000 posti. È l’articolo 252 del decreto legge del 19 marzo 2020 numero 34 a stabilire che il Ministero della Giustizia può pubblicare nuovi concorsi per poter assicurare il regolare svolgimento dell’attività giudiziaria. Sembra che le procedure concorsuali siano tre per arrivare ad un totale di 3 mila posti di lavoro e riguardano per lo più l’assunzione di personale amministrativo non dirigenziale. Vediamo però nel dettaglio, di che tipo di concorsi si tratta e come verranno suddivisi i posti.

Assunzione di personale amministrativo non dirigenziale, ecco come saranno suddivisi:

1) 400 risorse saranno assunte con la qualifica di direttore in Area III/F3;

2)150 risorse saranno assunte in Area III/F1 per coprire le sedi vacanti nei distretti di Bologna, Brescia, Milano, Torino, Venezia;

3)2700 risorse saranno assunte con qualifica di cancelliere esperto in Area III/F3.

Va detto che le assunzioni per questi posti avverranno attraverso concorsi e per titoli ed esame orale sulla base delle indicazioni che sono state inserite negli articoli 247-249.

Requisiti per accedere ai concorsi

Ovviamente per poter partecipare a questi concorsi sono richiesti dei requisiti ben specifici, ecco quali:

– avere conseguito una laurea in giurisprudenza o avere un titolo equipollente
– Esperienza di almeno 5 anni nella qualifica di funzionario giudiziario presso un’ amministrazione giudiziaria
– Esperienza di almeno 5 anni come magistrato onorario
– iscrizione all’albo professionale degli avvocati da almeno 5 anni consecutivi
– attività come docente anche come supplente materie giuridiche presso scuole secondarie di secondo grado per almeno 5 anni scolastici
– ricercatore da almeno due anni
– prestato servizio per almeno 5 anni nelle forze di polizia nel ruolo di ispettore o di Superiore
– dottorato di ricerca in materie giuridiche è svolto attività lavorativa per almeno 6 mesi presso una pubblica amministrazione.
Sono richiesti anche dei requisiti generici.

Come avviene la selezione

La modalità delle selezioni è sancita dal comma 3 dell’articolo 252 che stabilisce alcune norme per lo svolgimento dei concorsi in questione. Innanzitutto va precisato che saranno svolti presso ciascun distretto giudiziario anche in modalità telematiche e/o decentrate. I punteggi poi seguiranno alcuni criteri di come l’anzianità di servizio o l’iscrizione ai titoli di studio, quotazione del titolo di studio e di altri titoli accademici. A quanto pare le commissioni saranno scelte su base Distrettuale e i vincitori dovranno prestare servizio nella sede prescelta per un periodo che non deve essere inferiore ai 5 anni. Tra i criteri di valutazione viene segnalato anche il punteggio aggiuntivo per tutti coloro che hanno svolto un tirocinio presso gli uffici giudiziari.

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