Boris Johnson è stato ricoverato in ospedale «per esami», 10 giorni dopo essere risultato positivo al coronavirus. Lo riferisce la Bbc. Il premier britannico non ha superato in questi giorni i sintomi, continuando a manifestare febbre e tosse.

«Su consiglio del suo medico, il primo ministro è entrato stasera in ospedale per sottoporsi a esami», ha annunciato una portavoce di Downing Street. «Questa – ha assicurato – è una misura precauzionale poiché il primo ministro continua ad avere sintomi persistenti da coronavirus 10 giorni dopo essere stato testato positivo».

Boris Johnson, ha aggiunto la portavoce, «ringrazia il personale dell’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) per l’incredibile duro lavoro che sta svolgendo e sollecita la popolazione a continuare a seguire la raccomandazione del governo di stare in casa, proteggere l’Nhs e salvare vite» umane.

Nel frattempo il bilancio dei morti nel Regno Unito per Covid-19 è salito di 621 casi, meno dei 708 di ieri. I dati sono stati forniti oggi dal Dipartimento alla Salute di Londra. In tutto i decessi nel paese sono stati 4.934. I casi accertati di contagio sono 47,806, 5,903 in più di ieri.

Il ministro della Sanità, Matt Hancock, a sua volta infettato nei giorni scorsi, ma uscito dall’isolamento dopo una settimana, in un’intervista al talk-show politico domenicale di Sky News aveva dichiarato che «è in buono spirito» e ha «saldamente nelle mani il timone» del governo Tory dall’alloggio di Downing Street in cui resta auto-isolato.

La nuova vice leader del Labour, Angela Rayner, contagiata anche lei nelle scorse settimane, ha intanto criticato proprio Hancock per aver interrotto l’isolamento dopo una settimane e non «dopo due, come raccomanda l’Oms».

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