Coronavirus, intero paese viola la quarantena per festeggiare in strada: l’ira del sindaco

Pubblicato il: 7 Aprile 2020 alle 3:38

Tutto il paese scende in strada per partecipare ad una festa, scavalcando qualsiasi ordinanza per l’emergenza al Covid -19. Tutto questo è accaduto ad uno dei paesi come l’Italia più colpiti dal Coronavirus la Spagna, fortunatamente tutto si è svolto in un paese distante dal focolaio enorme che si trova a Madrid.

Lo scempio della comunità è stato messo in atto, nel tardo pomeriggio di sabato scorso, a Beas de Segura, piccolo centro di poco più di cinquemila anime nella provincia di Jaén, in Andalusia. Tutto il quartiere si è riversato in strada a Vista Alegre, per ballare al passaggio di un bizzarro carro allegorico, violando ogni norma di buon senso sul distanziamento sociale.

Il fatto è accaduto subito dopo l’annuncio del premier spagnolo, Pedro Sanchez.

L’episodio ha scatenato l’ira del sindaco, José Alberto Rodriguez Cano. In un post su Facebook, il primo cittadino ha condannato l’accaduto: «Non possiamo fare altrimenti, gesti simili mortificano la maggioranza della popolazione che si sta comportando in maniera esemplare. Appena abbiamo saputo dell’accaduto, è intervenuta la polizia locale per disperdere gli assembramenti e costringere le persone a tornare in casa. Abbiamo già provveduto a inoltrare le immagini all’autorità giudiziaria, per punire i responsabili. Da lunghe settimane stiamo lavorando duramente per proteggere la popolazione dalla diffusione del coronavirus e non lesineremo altri sforzi per evitare che situazioni simili possano accadere di nuovo».

In Spagna la situazione continua ad essere drammatica: i casi di positività sono oltre 135mila, i decessi 13.169. Quasi la metà di questi si concentra a Madrid, ma ci sono anche altri focolai che preoccupano il governo. Questi dati fanno da contraltare alle tante denunce e multe per chi non rispetta le norme: in tutto il paese sono oltre 250mila le violazioni immotivate e accertate dalle forze dell’ordine e forze armate. Di queste, quasi 38mila sono avvenute in Andalusia: a livello regionale, solo in Catalogna ci sono state più denunce.

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