Coronavirus, muore infermiere di 23 anni dopo un turno di 12 ore: «Non aveva adeguate protezioni»

Pubblicato il: 6 Aprile 2020 alle 6:27

Muore a 23 anni di coronavirus. John Alagos, giovane infermiere di 23 anni, è morto a casa dopo un turno di lavoro presso l’ospedale Watford General Hospital, nel Regno Unito. Il ragazzo era tornato dopo un turno di 12 ore quando si è sentito male ed è deceduto.

A raccontare la storia è la mamma del giovane, anche lei infermiera, che ha spiegato che il figlio era impegnato in un reparto covid dell’ospedale. John dopo essere tornato a casa aveva detto alla madre di avere mal di testa e la febbre, poco dopo ha perso conoscenza ed è morto. Probabilmente ad ucciderlo potrebbe essere stato il coronavirus, anche se si attendono gli esiti del tampone.

La donna spiega che al figlio era stato negato di tornare a casa prima della fine del suo turno di lavoro da 12 ore. Racconta che John sentiva già qualche sintomo, ma non gli era stato fatto né il tampone, né era stato isolato. Alcuni colleghi del figlio le hanno detto che in ospedale non avevano il materiale adeguato per fronteggiare l’emergenza e che il personale sanitario non era adeguatamente protetto.

John potrebbe così aver contratto il virus. Era giovane, sano e non aveva patologie pregresse. Ora si attendono i risultati degli esami mentre l’ospedale spiega di non essere mai stato a conoscenza dello stato dell’infermiere sottolineando che a chiunque è stato imposto di isolarsi alla prima comparsa dei sintomi del virus.

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