Cristel Carrisi confessione spiazzante su Ylenia: “Indossavo i suoi abiti”

La famiglia Carrisi ha trascorso dei giorni davvero tristi dopo la morte di mamma Jolanda che ha riaperto vecchie ferite come quelle riguardanti la scomparsa di Ylenia. Non a caso ecco che oggi l’attenzione si pone sulla primogenita di Albano e Romina e sul messaggio che la sorella Cristel le ha mandato a 55 passi nel sole.

Il dolore per Ylenia Carrisi

Nel corso dell’ultimo mese abbiamo avuto modo di raccontare come è cambiata la vita di Albano Carrisi che ha perso la sua fedele compagna di viaggi, mamma Jolanda. La donna è sempre stata al fianco del figlio in ogni momento della sua vita, anche quando si è verificato il dramma di Ylenia.

La morte di mamma Jolanda ha riacceso per ogni membro della famiglia Carrisi il dolore per la scomparsa di Ylenia. Ancora oggi nessuno conosce quali sono state le sorti della figlia di Albano e Romina, se effettivamente sia deceduto o se più semplicemente abbia deciso di far perdere le sue tracce lasciando nello sconforto anche i genitori.

Cristel Carrisi confessione spiazzante

In occasione della messa in onda dello show 55 passi nel sole, Cristel Carrisi ha parlato dell’assenza della sorella la quale, secondo lei, è un angelo custode che vive nel suo cuore.

Il primo e unico sfogo di Cristel, oggi mamma di due bambini tra cui una femminuccia di nome Ylenia, è arrivato nel salotto di Mara Venier quando a cuore aperto ha confessato: “Infilavo il dolore in un cassetto e pensavo che il tempo sarebbe stato il modo migliore per curare le ferite, così guardavo avanti senza piangere, che per me era un modo per autocommiserarsi. Ma ho capito che mi sbagliavo. Seguendo il consiglio di mia sorella Romina Jr., sono andata da una psicologa e ho pianto per un’ora di fila”.

“Per sentirla vicino indossavo i suoi abiti”

Cristel Carrisi, ormai serena e felice nelle sue vesti di mamma, parlando della sorella a Mara Venier ha voluto confessare anche in che modo ha superato il dolore per la scomparsa di Ylenia e non solo.

La figlia di Albano, non a caso, all’epoca ha dichiarato: “La scomparsa di mia sorella è la cosa che ho elaborato meglio: solo verso i 15 anni ho iniziato a interrogarmi, ma ciò che diceva il mondo serviva solo a martoriarsi. L’unica certezza era che non era più con noi. Non credo nella religione, ma credo negli angeli e vedo mia sorella come uno di loro. Era incredibilmente creativa, scriveva racconti in inglese e me li recitava facendo voci diverse a seconda dei personaggi. Per sentirla vicina mettevo il suo profumo, indossavo i suoi abiti. Della sua scomparsa ricordo il silenzio in casa e i singhiozzi di mamma, la tv sempre accesa sul telegiornale”.

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