Emma Marrone mamma, la confessione sulle scene de Gli anni più belli

Pubblicato il: 1 Marzo 2020 alle 3:28

Grintosa, sempre piena di entusiasmo e protagonista di una grande rinascita. Canta il suo inno alla gioia di vivere, Emma Marrone. I momenti difficili dei mesi scorsi – quando la cantante si era allontanata dalle scene per affrontare il ritorno del tumore che l’aveva colpita già qualche anno fa – sono solo un brutto ricordo.

E oggi l’artista, nata in Toscana ma salentina d’adozione, festeggia la salute ritrovata e tanti nuovi traguardi. In primo luogo il decennale della carriera, celebrato anche sul palco del settantesimo Festival di Sanremo, dove si è esibita in un medley dei suoi maggiori successi. E poi il debutto come attrice nel film Gli anni più belli, la commedia di Gabriele Muccino che tiene banco nelle sale cinematografiche di tutta Italia.

Lo sbarco sul grande schermo è senza dubbio la sfida più divertente e inaspettata per Emma. Nella pellicola lei si cala nel ruolo di Anna, una giovane donna che mette da parte le proprie ambizioni per sposare Riccardo – interpretato da Claudio Santamaria – e diventare mamma di un bimbo, Arturo.

«A dire la verità, è un personaggio che non mi somiglia molto», racconta la Marrone. «Però ringrazio il regista Gabriele Muccino per avermi coinvolto in questa avventura così diversa dal solito. Io non avevo mai fatto l’attrice, neanche per gioco nelle recite scolastiche: quindi per me è stata un’esperienza assolutamente incredibile», sottolinea emozionata.

Emma, quali sono stati i tuoi anni più belli?
«Non posso scegliere un momento invece di un altro. Della mia vita amo davvero tutto e à mi ritengo molto fortunata anche nella difficoltà, perché ho  due genitori e tanti Su amici che mi amano e un lavoro che mi regala possibilità di sperimentare».

Chi è il tuo personaggio nel film? «È una donna che crede nell’amore e che, all’inizio, si affida totalmente al suo compagno. Mi sono avvicinata a lei in maniera molto ludica, un po’ come se fosse un gioco».

È vero che la scena più diffìcile in assoluto per te è stata quella del matrimonio con Claudio Santamaria? «Sì, perché nella vita reale sono una donna davvero molto indipendente. In non mi aggrapperei mai a un uomo come invece fa, almeno all’inizio, la mia Anna. Sono anche un tipo romantico, però a modo mio e il matrimonio non fa per me: quindi vestirmi da
sposa e brindare al banchetto di nozze non mi ha fatto sentire a mio agio.

È stato molto più naturale per me portare il pancione e fare la mamma». A proposito di pancione, hai dovuto recitare anche nella scena del parto: come è andata sul set? «Mi sono affidata all’immaginazione. Ce l’ho messa tutta. E, alla fine, è andata…».

Quali emozioni hai provato in questa tua prima volta sul grande schermo? «All’inizio mi sentivo piccola piccola, in mezzo a tanti giganti del cinema italiano. Poi, però, mi sono abbandonata ai colleghi che non mi hanno mai fatto sentire a disagio né inadeguata. Anzi, loro mi hanno sempre sostenuta».
Ripeterai l’esperienza? «Non metto mai paletti. Se qualcuno mi offrisse di nuovo una parte in linea con l’artista che sono, accetterei».

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